Avete presente i macaron? I raffinati pasticcini rotondi francesi fatti con le chiare d’uovo montate a neve e ripieni di crema al cioccolato, alla nocciola o al pistacchio? Ebbene, dopo aver spopolato nel mondo intero, oggi i macaron sono fuori moda. I parigini più trendy preferiscono les “éclairs”, i pasticcini allungati ripieni fino a scoppiare della tradizionale crema gialla. A lanciare la moda sono state proprio le piccole pasticcerie sparse qua e là nella ville lumière, dedicate a sfornare solo ed esclusivamente “éclairs”.

Parigi non finisce mai di rinnovarsi….Così, anche oggi, dopo l’immensa tragedia del Bataclan, i parigini, colpiti al cuore proprio nei loro sacri principi di libertà, fraternità e uguaglianza, ripartono dalla cucina, simbolo di pace, amicizia e scambio culturale tra i popoli.

“Rappresentate la gioia di vivere”, afferma il sindaco di Parigi, Anne Hidalgo, che si dichiara golosissima, rivolgendosi agli oltre 80 grandi chefs francesi, premiati all’Hotel de Ville, il Comune di Parigi, il 14 gennaio scorso.

Da tanti anni mi occupo di Francia, e ho avuto l’onore di essere invitata alla cerimonia, dove la grandeur francese si è espressa in tutta la sua magnificenza. A cominciare dalla cornice: il salone delle feste dal soffitto affrescato e le colonne dorate, decorato, per l’occasione, con trionfi di frutta e verdura, a suggerire il concetto di una cucina sana ed ecologica.

Durante il ricevimento, il prestigiosissimo champagne Les Feuillets scorreva a fiumi, mentre gli chefs, tra cui l’archistar Alain Ducasse, si adoperavano nella preparazione di manicaretti eccezionali, come il “consommé” di riccio del grande stellato Yannick Alleno, impreziosito da un quadratino di foie gras, e presentato nella buccia essicata del pompelmo. Certo la nostra pasta…..potrebbe obiettare qualcuno, ma vi assicuro che era squisito.

 

 

 Un’altra grande diatriba tra Francia e Italia è la battaglia dei formaggi. Sono migliori i nostri o i loro? I loro, sicuramente, sono sempre alla ricerca dell’innovazione. Per rendersi conto della potenza della ricerca e della comunicazione a questo proposito, vi consiglio di fare un salto nella bottega di Pierre Brisson, al 30 di rue de Bretagne (contact@parolesdefromagers.com, tel. 0033 6 85577652), dove il giovane proprietario, non solo vende formaggi, che compra direttamente dal produttore, ma li invecchia nella sua cantina.

Per gli ospiti organizza corsi di un paio di ore con l’ abbinamento del vino adatto ad ogni formaggio. Vi assicura che il tempo passa velocissimo e s’imparano tante storie e curiosità su formaggi tipo il Fiouve o il Morbier. Quanto a me , per esempio, non sapevo che il colore bianchissimo del formaggio di capra dipende dal fatto che il latte di capra non contiene il carotene…..

Alla prossima con qualche buon indirizzo stellato e non.

Silvana

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