Per non perdere nulla della grandeur francese, mi mancava la visita a “Le plus grand Marche’ de produits frais su monde”, che, tradotto in italiano, sarebbe il più grande mercato al mondo di prodotti freschi.

Così sveglia all’alba, per non deludere gli organizzatori del giro, e partenza in pulmino per Rungis, alle porte di Parigi, che ha sostituito le indimenticabili Halles in centro città, protagoniste del celebre film “Irma la dolce”.

Qui, dalle alle otto di mattina, si vende ogni tipo di alimentare, comprese le ostriche, che si possono degustare verso le cinque del mattino.

Non ho potuto esimermi dal farmi fotografare, come vedete, circondata da quarti di bue, pensando alla mitica Vucciria di Renato Guttuso, e, soprattutto, a Luigi Cremonini, il re delle carni italiane, che, una ventina di anni fa, nella sala riunioni della sua azienda, mi mostrò, con grande orgoglio, un realistico dipinto di Guttuso, che rappresentava, appunto, il macellaio nell’atto di tagliare un quarto di torello.

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foto2-1Girando il mondo, mi è capitato di vedere mercati pieni di colori, di odori e di persone, ma mi mancava l’esperienza di un mercato generale occidentale. Non so se lo consiglierei a un lettore, ma è comunque un’esperienza. Soprattutto perché, alla fine del giro, si fa colazione in uno dei bistrot di Rungis, a base di prosciutto corso, formaggi, baguette freschissima imburrata e vino.

Preso atto del fenomeno Rungis, dove anche i grandi chef si approvvigionano, passo a suggerire qualche buon indirizzo nella ville lumiere.
Tra gli stellati, Yannick Alleno, 3 stelle Michelin, è senz’altro un must. Oltre al Pavillon Ledoyen al Carré des Champs Elysees, dove si parte da 135 €, Yannick, come altri Chefs del resto, ha aperto alla Bourse il bistrot “Le terroir parisien”, molto frequentato, dove si spende meno e si mangia benissimo con una cucina del territorio (reservations@bistrot-terroirparisien.com).

Gli appassionati di ostriche, che vogliono spendere poco, possono provare a trovare posto alla Creperie Bretonne, in rue des St.Peres, all’angolo con la rue de l’Universite’, mentre, per gustare i preziosi molluschi in un ambiente chic, si va a “L’Huitrerie”, a St-Germain des Pres o alla Brasserie Garnier alla Gare St-Lazare.foto3-1
Per una cena alla francese, consiglio “David Toutain”, chef dal talento straordinario, in rue Surcouf, vicino a rue de l’Universite’, oppure “Le grande Restaurant” , dalle parti della Madeleine, appena aperto da Jean Francois Pieve.

E per girare Parigi, perché non rivolgersi all’associazione Paris Authentic, che mette a disposizione una cinquantina di 2 chevaux con autista d’epoca?

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