E’ il tempo massimo che potrei dedicare a un piatto, dopo tanti giorni di fornelli, cene, pranzi e avanzi che ti seguono anche nell’anno nuovo, lessi e brasati tirati fuori dal freezer per la Befana e poi (perché non è affatto vero che l’Epifania tutte le feste si porta via) ancora cotechini, salsine, fichi secchi, datteri, torroncini, cioccolatini, frutta candita, panettone e tremila altre prelibatezze (“non vorrai buttarle, no?!”) che sballano i trigliceridi e la linea.

Così, oggi scelgo un territorio neutro, magro e poco sanguigno, tipo pesce, pollo e verdure. Del pesce (azzurro, che fa benissimo) ho già scritto qualche mese fa, mi sembra a febbraio 2016, in L’Alice delle meraviglie. Quindi passo al pollo, piatto per tutte le stagioni. Ultimamente vanno molto di moda gli straccetti che, se ben conditi, piacciono a tutti, si possono cucinare facilmente in quei famosi 15 minuti e, oltretutto, si prestano a interventi di creatività individuale. Io, gli straccetti, invece di comprarli già “stracciati”, preferisco ricavarli dalle fettine sottili di petto di pollo, quelle nei vassoietti Aia che sono venduti in tutti i supermercati. Le pulisco bene dalle venature nervose e le taglio a striscioline lunghe più o meno 5 centimetri. La ricetta degli straccetti (elementare) è costituita da una base, sempre rigorosamente uguale, alla quale vengono aggiunte altre componenti a piacere.

La base: straccetti, noci spezzettate e pinoli. Le varianti: una verdura a scelta, zucchine, melanzane, peperoni a tocchetti oppure insalata belga, radicchio trevisano, cuori di carciofo o funghi a fettine.

I condimenti: se vi piace, una spolverata di curry oppure di senape Colmans con l’aggiunta di olive taggiasche denocciolate, soltanto, però, con le verdure adatte, zucchine o melanzane o belga e radicchio, non certo con i funghi o i carciofi.

La cottura: in una larga padella o in un basso tegame di ghisa da portare direttamente in tavola, fate saltare in olio per qualche minuto noci, pinoli e la verdura scelta portandola a metà cottura. Aggiungete gli straccetti, salate, bagnate con vino bianco, aggiungete eventualmente il curry o la senape, spolverate con una manciata di prezzemolo tritato e finite di cuocere mescolando spesso. Guardate l’orologio e congratulatevi con voi stessi.

I contorni: riso basmati cotto al vapore e condito con olio d’oliva. Oppure, ancor meglio, un morbidissimo purè di patate, che, per restare nei 15 minuti, sceglierete fra i tanti e ottimi che vi offrono i surgelati. Io uso Pronto Purè di Bofrost oppure Purè di patate Sacpo che si trova da Picard. Entrambi si presentano come cilindretti (assomigliano ai pellets delle stufe) che si sciolgono in un tegame con l’aggiunta di latte. Sono buonissimi e ho ascoltato con le mie orecchie il commento che qui riporto: “Però, si sente quando il purè è fatto come si deve!”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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