Ho iniziato l’ashtanga yoga per caso. A luglio 2016. In vacanza a Forte dei Marmi nella palestra di Pilates. Dove c’era la possibilità di provare questa antica disciplina. Mi è piaciuta subito. Così tornata a Milano ho scelto, grazie alla mia pigrizia, la Scuola di Ashtanga Yoga di Viale Caldara, la più vicina a casa. Allora non sapevo che fosse una delle migliori d’Europa, né conoscevo il suo fondatore Lino Miele. Ho proseguito il mio percorso in questi anni andando d’inverno a Kovalam in Kerala (India) per i workshop del maestro Lino Miele e del suo team di insegnanti.

 

Samasthitih

Ma nonostante la passione per lo yoga non sono mai riuscita a praticare da sola. E anche se mi piaceva e mi dava beneficio fisico e psichico, non riuscivo a mettere in pratica gli insegnamenti del maestro che consiglia di eseguire da soli a casa almeno tre saluti al sole, A e B, ogni mattina. Tempo massimo: quindici minuti. La pigrizia ha sempre vinto. Nonostante e a dispetto dei benefici. Sono, invece, riuscita sempre ad andare a scuola. Mi stimolava il rispetto dell’orario delle lezioni, l’energia che ricevevo nel fare yoga in gruppo e, soprattutto, gli aggiustamenti degli insegnanti.

 

Prasarita Padottanasana

Adesso in tempo di Coronavirus ho dovuto adeguarmi. E il mio tappetino è diventato la mia coperta di Linus. Lo srotolo vicino al letto. Ogni mattina. Ed inizio la mia pratica. Da sola. All’inizio è stato difficile. Molto difficile. Nonostante il senso di serenità e di benessere diffuso che ne ricavo ogni volta dopo ogni sessione.

 

 

L’ashtanga yoga o yoga del respiro mi rilassa e mi energizza al tempo stesso. Una sensazione difficile da spiegare. Perché ogni sequenza di posture (asana) è accompagnata da lunghi e profondi respiri che creano energia e calore. Purificando così i muscoli, gli organi interni e la mente. Attraverso la pratica sento che accumulo energia nel corpo. E che, se il mio corpo è pieno di energia, mi sento meglio. Da una parte sento il mio corpo più forte e sensibile dall’altra la mia mente è più leggera.

 

 

E in questo triste e difficile momento in cui noi tutti dobbiamo restare a casa l’ashtanga è un’ottima cura per il corpo e per la mente.

 

8 Responses to Lo yoga al tempo del Coronavirus
  1. Grazie Emma molto interessante! Ho visto gli esercizi cha fai a casa e li voglio provare. Mi sembrano fattibili! L’altro giorno ho provato un corso di pilates sono quasi morta. Silvana

  2. Grazie Emma .. indubbiamente lo Yoga è una gran disciplina che armonizza corpo e mente .. io l’ho praticato per anni fà per un po’ poi eventi famigliari mi hanno tolto tutto il tempo x me stessa .. e poi non ho più ripreso .. ma hai ragione in questi tempi lunghi che abbiamo a disposizione questi tuoi esercizi mi aiuteranno molto !!..????

  3. Cara Emma ho letto e provato a fare gli esercizi che suggerisci. Tanti anni fa avevo tentato un approccio allo yoga ma poi abbandonato, sarà bene che quando questo periodo sarà finito, io ci riprovi. Ti faccio i miei complimenti secondo me sei Wonder Woman, non so proprio come tu ci riesca….facendoli, rispetto a te, sembravo un ciocco di legno. Bravissima!

  4. Cara Emma sei bravissima e ti invidio. Ho praticato lo yoga tantissimi anni fa ma poi ho dovuto interrompere per i fortissimi dolori alla cervicale. Chissà se riuscirò a vincere la pigrizia e a riprovarci visto che da tanti anni non soffro più di cervicale. Da tantissimi anni pratico ora il Pilates. Grazie di farci conoscere questa tecnica particolare


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