Eccoci arrivati a uno dei momenti più attesi di molti appassionati di montagna: la visita al rifugio! 

rifugio-gervasutti-monte-bianco-1Il rifugio è un luogo magico che, perfettamente integrato nel panorama, spicca in scenari incantati. I rifugi sono organizzati per dare ospitalità e possibilità di sosta, ristoro e pernottamento.

Col termine rifugio si indicano sia i cosiddetti punti d’appoggio a bassa quota sia quelli in alta montagna oltre 2500 metri di quota, luoghi estremi per eccellenza, visitati, quando va bene, da qualche decina di alpinisti all’anno.

Le pietre dei rifugi ci rivelano molte cose: i modi in cui questi sono stati fabbricati, antiche vicende e biografie, valori simbolici e aspetti economici e sociali.  Ci mostrano come il concetto di ospitalità e relativi servizi di accoglienza si siano trasformati nel tempo. Dietro quelle pietre si celano le storie delle persone che li hanno progettati e costruiti operando con ogni tipo di ristrettezza di mezzi, in ambienti estremi  dove non arrivano né strade né funivie, in luoghi agibili solo nei mesi estivi, quando le condizioni climatiche lo consentono.

A tal riguardo vi segnalo una mostra “Rifugi alpini ieri e oggi. Un percorso storico tra architettura, cultura e ambiente” allestita nella sala Nave d’Oro del Museo Geologico delle Dolomiti in Val di Fiemme a Predazzo fino al 19 febbraio 2016. La mostra ripercorre alcune tappe fondamentali della storia della costruzione dei rifugi e dei bivacchi nell’intero arco alpino con suggestive immagini d’epoca, disegni e foto.

I rifugi che incontriamo oggi sulle piste da sci sono rifugi e baite con un concetto di accoglienza estremamente avanzato. Prendiamo quelli del Trentino occidentale e, più precisamente, quelli che potete incontrare nella ski-area Campiglio-Dolomiti, ai piedi del Gruppo di Brenta.

Possono essere chalet eleganti e di design come lo Chalet Fiat a Madonna di Campiglio, situato a 2104 m. in Loc. Monte Spinale, dove i gestori Roberto e Valeria, in un ambiente elegante e accogliente, servono piatti di altissima qualità sia al self-service che al ristorante e organizzano cene ed eventi anche alla sera (raggiungibile in cabinovia, tel. 0465441507).

Ammirate l’eleganza degli arredamenti e la raffinatezza degli ambienti che non pensereste mai di trovare a 2000 metri di quota!

Una cena al rifugio è davvero d’obbligo per gustare i piatti dello Chef dello Chalet Fiat. Guardate che meraviglia….

 

Sulle piste possiamo incontrare anche rifugi più “rustici” per lo più in roccia e legno, come il Rifugio Viviani rifugio-viviani-2-valery-collins-co_-uk_-1sempre a Madonna di Campiglio, a 2082 m. in Loc. Paradalago, recentemente abilmente ristrutturato, dove i proprietari Sabrina e Paolo oltre ad occuparsi della buona cucina, con grande cordialità, si prendono cura della serenità e del benessere dell’ospite facendolo sentire a casa, tel. 0465441200, www.rifugioviviani.it.

In ognuno di questi si può respirare la vera atmosfera della vita di montagna circondati dal magnifico scenario delle Dolomiti di Brenta che hanno ottenuto il riconoscimento di “PATRIMONIO MONDIALE DELL’UMANITÀ” da parte dell’UNESCO. 

panoramica_sul_gruppo_del_brenta_3E in questa autentica atmosfera di montagna i piatti prelibati della ricca cucina trentina, che privilegiano uno stretto rapporto con la natura e con i suoi prodotti, sono i veri protagonisti!

Eccone alcuni esempi :

  • il capriolo e il gulasch con polenta (la farina gialla di Storo – che deriva dai chicchi dorati del grano “Nostrano di Storo” coltivato nella Valle del Chiese – è la vera polenta di montagna),
  • gli strangolapreti (gnocchetti tipici a base di pane, che si impastano con latte, uova e con verdure cotte, tradizionalmente spinaci),
  • i canederli (grossi gnocchi di patate, latte, uova, farina, salame, lardo, prezzemolo da gustare in brodo o asciutti),
  • le zuppe calde (l’orzotto alla trentina è tra i più gettonati),
  • i tortèi di patate,
  • la carne salada con i fagiolini bianchi,
  • i taglieri con formaggio di malga (la Spressa è uno dei formaggi locali più gustosi) e speck,
  • i dolci tipici come lo strudel, la torta di fregolotti (impasto di zucchero, mandorle, burro, farina e noci) e le frittelle di mele.
  • la torta di carote servita con panna o crema a parte (sublime!)

 

Ma non preoccupatevi, per coloro che sono attenti alle calorie o che soffrono di qualche intolleranza alimentare (come i celiaci per esempio), il servizio offerto in questi rifugi garantisce anche a loro un’ottima scelta e qualità (dalle insalate sfiziose alle pietanze cucinate al momento come il filetto o la paillard).

E sentirete come l’abbondante varietà di sapori e profumi della montagna si fondono in questi piatti! Ecco perché, a mio parere, è sempre preferibile gustarli in loco: quando vengono assaggiati a casa propria perché riprodotti o semplicemente “esportati” perdono di intensità!

bombardin-1 E per coloro che amano godersi fino in fondo la giornata di sci, consiglio vivamente di fermarsi al rifugio fino alla sua chiusura (verso le 16.00/16.30) sorseggiando una  buona grappa, del vin brulè (vino rosso corposo, spezie e agrumi) o un “bombardino” (a base di panna, zabaione caldo, brandy e caffè, servito, volendo, anche con panna montata) che, seppur di origini lombarde, si è diffuso prepotentemente anche in queste zone.

Finita la degustazione e anche il tempo a disposizione perché gli angeli delle piste (la polizia che sovrintende alla loro chiusura) inviteranno gli irriducibili ad abbandonare il rifugio, giù per l’ultima discesa in solitaria (o quasi). Come cornice il Gruppo di Brenta illuminato dall’ultima luce del giorno che vi consiglio davvero di non perdere…per il momento ve ne do una piccola anticipazione!

 

Al prossimo appuntamento per le attività après-ski.

7 Responses to Il Rifugio alpino, tra storia e peccati di gola
  1. Hai ragione sissi, complimenti ler l’articolo!!!!

  2. Brava Sissi!!! Hai prorpio ragione, il relax in rifugio è una tappa FONDAMENTALE!!!!!!!

  3. Adoro sciare ma condivido assolutamente la dolcezza della sosta al rifugio!! Una irrinunciabile pausa di coccole!! Brava sissi, continua a darci i tuoi preziosi consigli!!

    • Grazie Rosmi per l’incoraggiamento! Segui ancora l’osservatorio dai monti…. seguiranno “pillole” interessanti apre-ski…!!! A presto sui nostri cari monti ! Ciao Sissi

  4. Anche io visito sempre i rifugi che hai indicato!!! Personalmente sono i migliori dove consumare, soprattutto per la vista stupenda!! Un abbraccio e continua così


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