Milano da mangiare. Oggi Milano non è solo la capitale della moda e del design, ma è la città del food, per la qualità dei ristoranti, la varietà, per il numero e per gli chef famosi che aprono i loro locali sotto le guglie della Madonnina.

La cover – Edizione 2019

 

 

Antonio Paolini, uno degli autori della Guida, con la sottoscritta

 

La città meneghina, grazie anche all’’Expo, che gli ha dato un’importante spinta propulsiva, oggi è all’avanguardia del gusto in Europa. In corsa con Bilbao, Barcellona e Copenaghen. A consacrare questo traguardo è una fra le guide del food più blasonate: il Gambero Rosso. Nell’edizione del 2019 di “Milano e il meglio della Lombardia” fra la città e l’area metropolitana ora sono ben cinque i locali al vertice: record italiano assoluto.

E sette quelli che si sono aggiudicati il premio novità dell’anno: Cracco in Galleria nuovo Tre Forchette, Iginio Massari, definito il Marchesi della Pasticceria, anche lui nel cuore di Milano, fra la Galleria e il Duomo. E poi Aimo e Nadia BistRo, Cittamani, Le Nove Scodelle, Tipografia Alimentare e Le Polveri (panetteria contemporanea).

Carlo Cracco, premiato, con Antonio Paolini

Spiega Laura Mantovano, direttore delle Guide del Gambero Rosso:“ A Milano si respira un’atmosfera speciale. E’ la terra promessa dove tutti si vogliono confrontare. La piazza di Milano è scelta da tutti i pezzi da 90  del cibo”.  E infatti gli chef premiati sostengono che Milano rappresenti per loro: “La capitale della gastronomia, la casa, il futuro dell’Italia, la possibilità di farsi riconoscere e lo spirito della vera competizione”.

 

Il bar di Cracco in Galleria

Le Tre Forchette, come dicevamo premiano Cracco in Galleria, Antonio Guida del Seta ristorante del Mandarin Oriental, Andrea Berton, Enrico Bartolini Mudec Restaurant. Nell’aerea metropolitana: Vittorio a Brusaporto (Bg), Dal Pescatore a Canneto sull’Oglio (Mn), D’O di Davide Oldani a Cornaredo, Ilario Vinciguerra Restaurant a Gallarate (Va) e infine Miramonti l’Altro a Concesio (Bs).

 

 

Per la prima volta c’è il premio Tre Cocotte, al miglior Bistrot, che se lo aggiudica Pisacco. Premi speciali con i Tre Gamberi alle trattorie, e con i Tre Mappamondi per i locali di cucina etnica.

 

 

 

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