Qualcuno indovina quali montagne spuntano dietro a questa bionda signora dall’aria per nulla affaticata?
Sono i Monti Altai, i monti dorati, tra la Mongolia e la Siberia. Un luogo imaginifico, perché mi ricorda uno dei miei artisti prediletti, il russo Vassily Kandinski (1866/1944), il precursore dell’arte astratta, che sui monti Altai scoprì gli sciamani con le visioni dei Cavalieri Azzurri in mezzo alle nuvole. L’artista rimase affascinato al punto da chiamare “Der Blaue Reiter”, il Cavaliere Azzurro, la celebre corrente artistica fondata a Monaco di Baviera nel 1911.

Scultura di Albi Pessani “I Cavalieri Azzurri”

La signora nella foto è Paola Testori. Con Kandinski non ha nulla a che vedere, ma sui monti Altai è salita a piedi un paio di anni fa. Paola, 65 anni ben portati, laurea in biologia, ex direttore generale per la salute e i consumatori presso la Comunità Europea a Bruxelles, è da sempre un’alpinista d’eccezione. Una tosta, insomma, che interpreta la vita come impegno, non solo nel lavoro, ma anche nel tempo libero.

Paola Testori sulla vetta

Quanto ai viaggi, la sua passione fino ad oggi è stata l’Asia Centrale: “E’ un crogiuolo di storia, un incrocio tra Oriente e Occidente, dove ancora oggi si cammina in una natura incontaminata”. “La Mongolia”, precisa,”ti rimane nel cuore, perché l’incontro è con popolazioni nomadi per tradizione e vocazione. Vivono nelle yurte a temperature incredibili, a -20, -30° , sempre pronti ad accogliere chi arriva da lontano”.

I Monti Altai

Campeggio ai piedi dei Monti Altai

Prima della Mongolia, ci sono stati il Tagikistan, l’Uzbekistan, l’Azerbaigian e per la prossima estate è in programma la salita alla Ciudad Perdida in Colombia. Sono trekking avventurosi, dove per 15 giorni si montano e smontano le tende, ci si lava nell’acqua fredda dei fiumi, s’incontra la pioggia, ci si inzuppa fino al midollo, nessuno all’orizzonte, se non i nomadi con i loro animali.

Paola Testori sui monti Altai

Viene spontanea la domanda su come Paola si muove per organizzare trekking impegnativi, in luoghi poco battuti dal turismo.
“Faccio tutto da sola”, spiega,” attraverso i miei contatti nella Comunità Europea, cerco la ONG del paese, che ci indica la Comunità locale incaricata del turismo e insieme programmiamo il viaggio. Sono loro a scegliere la carovana, che ci accompagnerà con guida, cuoco e animali per portare tende e cibo. Riesco ad organizzare il viaggio senza intermediari, consentendo alle comunità locali un guadagno ben superiore”.

Paola Testori con la sottoscritta

La passione e la competenza acquisita in tanti di lavoro nella Comunità Europea, Paola Testori oggi le trasferisce in politica, determinata a non arrendersi mai.
“Dopo trent’anni di lavoro nelle istituzioni europee e tre anni in Italia nell’amministrazione del Ministero della Salute”, racconta,”Emma Bonino mi ha coinvolto nel suo partito +Europa”. ”Ho accettato con entusiasmo!”, prosegue, “siamo in un momento cruciale, o ne veniamo fuori con un’Europa più forte o ci troveremo a vivere nell’Europa delle nazioni, dove saremo inevitabilmente più deboli”. Ma la gente sa quanto l’Europa ha fatto per noi fino ad ora? Proprio per spiegarlo a chi non lo sa, Paola batte i mercati rionali dell’hinterland milanese. “Voglio far capire alla gente l’importanza delle elezioni europee, quanto ha fatto l’Europa per l’Italia nel campo della salute, ad esempio, voglio spingere a votare per rafforzare il ruolo del nostro paese nell’affrontare le sfide future : immigrazione, ambiente, inclusione sociale, crescita, emergenza e salute”. La sua lista ce la farà a tagliare il traguardo del 4% alle europee? “Ce la mettiamo tutta per riuscirci”, sottolinea. Con la sua competenza nei meandri europei e la voglia di aiutare l’Italia ha coinvolto anche me. Prima d’ incontrarla facevo parte della borghesia liberale alquanto scettica. Ora so che si può lottare. Avanti tutta…Come sui monti Altai. Lontani, misteriosi, sconosciuti ma..conquistabili.

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