Ho sempre amato gli animali, tutti indistintamente; alcuni più di altri. Il gatto è stato una presenza costante nella mia vita: da piccolo l’imprendibile e spregiudicata Mafalda, poi un po’ più grande Birillo dagli occhi azzurri per poi arrivare a Teo, il gatto di Evelyn, silenzioso e paffuto gatto rosso col quale condividevo le stanze quando ero in trasferta a casa di mio fratello. Gatti dalla forte personalità, indipendenti, autonomi e sicuri padroni di casa.

Buona notte!

Tre anni fa la svolta, decido, unitamente alla mia dolce metà, che è ora di avere un animale in casa e grazie all’incontro, non casuale, con la nostra amica Elena veniamo a conoscenza di una razza di gatti affascinanti e misteriosi: i Siberiani.

 

Oggi ho mangiato abbastanza!

Il gatto Siberiano è un gatto di taglia grande, a pelo lungo, con tanto di sottopelo idrorepellente, ed è perfetto che chi vuole un buon amico e anche per chi è allergico ai gatti; infatti una particolarità di questa razza consiste nella sua totale o quasi incapacità di produzione della proteina Fel D1. Questa proteina, prodotta dalle ghiandole sebacee è presente in concentrazioni molto elevate nella saliva dei gatti ed è la principale responsabile delle reazioni allergiche.

Tanto per cambiare mi schiaccio un pisolino…

Ben predisposti, in un freddo pomeriggio di gennaio, partiamo per andare a conoscere Arturo. Non potete immaginare l’emozione… un batuffolo di pelo che si poteva contenere in una mano, uno sguardo dolce e sveglio, una bellezza dalla quale non volersi più separare.
Passati i mesi di svezzamento, il 12 febbraio 2016 Arturo entra in casa e da quel momento tutto è cambiato. Non prendetemi per pazzo, so che parlo di un animale ma la razionalità svanisce quando un gatto entra in casa. Coccole, richiami, giochi, dormite (esagerate), spazi condivisi. Tutto cambia!

L’arrivo di Arturo a casa

Un fedele amico, indipendente, fiero che ti fa compagnia, ti segue ma mantiene la distanza adeguata, chiede le coccole un po’ quando vuole lui ma con un atteggiamento sicuramente diverso dal cane.
E cosa c’è di meglio di un gatto? Due gatti.

L’anno seguente arriva anche Otto e così la casa è piena. Un gattone grigio con un fratellastro rosso. Due gatti dal carattere completamente diverso, Arturo pacato, riservato e sereno; Otto esplosivo, ruffiano e casinaro.

La nostra quotidianità è mutata e piena di attenzioni nei loro confronti: la mattina alle 7:30 in punto acqua e pappa (umida), poi una bella spazzolata al mantello lungo e setoso, ma anche al sottopelo dove si crea la maggior parte dei nodi, poi si gioca. Durante il giorno dormono, con mia somma invidia, tantissime ore quindi di fatto pare di non averli, verso ora di cena, approssimativamente verso le 20, corse a destra e a sinistra fino alla nuova ciotola piena per poi riappisolarsi con noi, davanti alla tv.

Un miagolio diverso per ogni esigenza, pappa, bisognini, gioco ..fino alle meravigliose fusa, che gli studiosi non hanno ancora capito se sono generate da stress (ma lo escluderei visto che si appisolano cadendo in uno stato di sonnolenza pesante).

Otto arriva a casa!

Sapete da dove arriva questa razza? Ovviamente dalla Siberia e proprio per questo è detto anche gatto delle nevi. Ricercatori russi e tedeschi pensano che il gatto Siberiano sia stato uno dei primi gatti a pelo lungo, e che sia il progenitore di razze come il Maine Coon, il Turco Van, il norvegese, tutte razze dalle origini naturali (senza l’intervento umano).

Alle prossime avventure… Arturo e Otto!

2 Responses to Benvenuti Arturo e Otto
  1. ben arrivati ad arturo ed otto!!


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