le-grand-apres-ski-rrSiamo giunti alla fine della giornata di sci. A questo punto, se proprio decidiamo di voler interrompere il meritato relax assaporando tutti gli effetti benefici (fisici e mentali) dell’attività sportiva all’aria aperta, possiamo scegliere di dedicarci a numerose attività.

Possiamo optare per il pattinaggio sul ghiaccio, per le terme o un percorso benessere, per un’escursione in slitta trainata dagli husky, per una passeggiata nel bosco con le ciaspole, per una merenda o un’aperitivo in una tipica stube, per il baby park con slittino, bob e gonfiabili, per una pedalata in sella ad una fat bike (la moda del momento, la bici con le ruote “grasse”che consente di pedalare e scendere lungo pendii innevati) o, molto più semplicemente, possiamo dedicarci a una rilassante passeggiata in paese facendo ciò che le Signore solitamente adorano di più ovvero shopping !

Come non essere catturate, infatti, dalla magia dei negozi tipici di montagna tanto diversi da quelli “fatti in serie” che troviamo in città ?

immagine-stile-rSarà il loro arredamento in legno, l’artigianalità dei prodotti locali realizzati con materiali naturali, la cura e l’eleganza degli addobbi in perfetto stile alpino, ma sta di fatto che non possiamo davvero fare a meno di entrare, anche solo per la classica, pericolosa ma decisamente appagante “occhiatina”.

Cari mariti, fatevene una ragione, munitevi di pazienza (ma forse neanche poi troppa perché lo sappiamo tutti che la vanità, ormai da tempo, non è più soltanto “donna”!) e sappiate essere all’altezza della situazione quando la vostra Signora che un momento prima vi passeggiava accanto chiacchierando amabilmente con voi del più e del meno, all’improvviso viene “risucchiata” dalla vetrina per scomparire, alla velocità di un fulmine a modi vampiro di Twilight, all’interno del negozio davanti al quale stavate passeggiando. Ve l’ho detto… questo è l’incanto esercitato dai negozi tipici di montagna!

foto-stile-alpino-madonna-di-campiglioEd è proprio per il fascino che ha suscitato in me lo stile tirolese di “Stile Alpino” che sono stata immediatamente catturata dalla magnetica atmosfera del negozio di abbigliamento che Raffaella Magri ha aperto nel 2012 a Madonna di Campiglio (Viale Dolomiti di Brenta n° 14, te. 0465442736 www.stilealpinocampiglio.it).

Appena entrata, infatti, ho provato un forte senso di familiarità: è stato come riassaporare le sensazioni di quando da bambina in montagna indossavo i pantaloni corti fino al ginocchio di camoscio sostenuti da bretelle e gli scarponcini con la stella alpina.

bambini-tirolesi-rL’emozione trasmessa dagli abiti proposti da Stile Alpino è infatti senza tempo e in boutique sarete condotti attraverso questa incomparabile esperienza con grande gusto e raffinatezza.

Nonostante tragga origine dall’elegante stile tirolese di fine Ottocento, lo stile tirolese dei capi e degli accessori (uomo, donna e bambino) proposti dalla boutique è tutt’altro che sorpassato perché si basa sulla continua ricerca della qualità e della cura del dettaglio a cui la Sig.ra Raffaella si dedica personalmente ogni giorno ispirandosi ai migliori brand di riferimento italiani, austriaci e tedeschi.

Il segreto del carisma di Stile Alpino sta proprio nella reinterpretazione in chiave moderna dello stile tirolese che si manifesta nelle linee versatili e nella vestibilità impeccabile dei capi anche quando abbinati a un look da città (penso, per esempio, al Sarner – simile a un cardigan a giro collo realizzato in lana cotta e caratterizzato da bordi di diverso colore con bottoni in osso, corno o legno – abbinato ai jeans o alle soluzioni smart e casual disponibili in boutique per un look elegante ma facile, giovane e contemporaneo), nell’utilizzo di pregiati materiali naturali (lana cotta, loden, pelle, lino e cotone destinati a durare nel tempo) e nelle scelte cromatiche sempre attuali e ispirate ai toni della montagna (oltre che al buon gusto della padrona di casa a cui vi suggerisco di affidarvi perché è davvero abilissima ad accostare i colori in modo assolutamente originale ed elegante).

L’appassionato ritorno alle origini, alla storia del costume e dell’abbigliamento in Alto Adige e alle tradizioni si concretizza dunque nei bellissimi Dirndl, nei Lederhosen e nel Loden (oltre che nel Sarner di cui ho già accennato).dirdnl-3-pinterest-rr dirdnl-pinterest-rr

Il Dirndl – abito con grembiule – nasce come uniforme della servitù austriaca nel XIX secolo. In versione meno elaborata e più spartana, l’abito veniva usato come abito tradizionale da lavoro anche da contadine e casalinghe. Tra la prima e la seconda guerra mondiale la popolarità dei Dirndl é cresciuta moltissimo non solo a livello regionale tanto da venir indossato come sostituito al classico abito da sera anche dalle signore della media e alta borghesia (ed oggi anche da nobildonne e vip).

lederhosen2-pinterest-r lederhosen4-pinterest-rI Lederhosen – pantaloni in pelle che per lunghezza non superano il ginocchio – si sono diffusi in Baviera intorno al XV secolo. Sono confezionati con varie pelli grezze, pelle di vitello, camoscio, capra selvatica e cervo e nascono, grazie alla loro robustezza, dapprima come indumento da lavoro e poi diventano col passare degli anni un’immagine insostituibile.

Il Loden –mantella di lana che nasce originariamente come tradizionale indumento dei pastori –si è diffuso nell’800 tra la nobiltà austro-ungarica fino a diventare, grazie all’ottima vestibilità, l’abito tipico delle escursioni di caccia imperiali. La stoffa veniva ricavata grossolanamente dalla lana di pecora, tagliata senza neppure lavarla, filata e pressata nell’acqua con i piedi. Così facendo il tessuto, una volta asciugato, si ritirava e si infeltriva acquisendo la sua fondamentale impermeabilità. Oggi è un capo raffinato e costoso.

chanel-cara7-maglione-e-shorts-chanel-rIn boutique potete “indossare” l’atmosfera di questi abiti. L’emozione sarà la stessa che si è creata in passerella quando in Austria, a Salisburgo, nella cornice fiabesca del castello Schloss Leopoldskron, Chanel ha tributato allo stile alpino la collezione Métiers d’Art Paris-Salzburg 2014-15 creata da Karl Lagerfeld, direttore creativo della Maison francese. Per questo tributo hanno sfilato abiti che sembravano arrivati dal passato, un mix tra lo stile tirolese e quello delle corti del 700, una versione moderna delle divise tipiche tirolesi (Dirndl e Lederhosen appunto) impreziosite da ricami, piume e pizzi.

Insomma care amiche, quando una Maison come Chanel lancia una moda attingendo dalla tradizione, non si può rimanere indifferenti e seguirla è quasi un dovere! Non credete ?

Al prossimo appuntamento….chanel-cara_www-deabyday-r

3 Responses to Un après-ski in “Stile Alpino” dalla testa ai piedi!
  1. […] Un après-ski in “Stile Alpino” dalla testa ai piedi! […]

  2. Mi e’ venuta voglia di shopping cara Sissi… Guidaci ancora! ❤️❤️

  3. interessante


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