C’è una frase della Recherche di Proust in “Un amore di Swan” che è “fare Cattleya” molto meno innocente di quanto sembri, in realtà vuol dire fare all’amore. Voluttuose, diversissime tra loro le orchidee erano di moda allora (agli inizi del novecento) come adesso. Il loro fascino è indiscusso ma i più si chiedono dopo la fioritura che farsene. Pare quasi impossibile farle rifiorire come qualsiasi altra pianta d’appartamento. In realtà non è così per la maggior parte delle specie. Ci siamo rivolte a uno dei massimi esperti.

 

Giancarlo Pozzi della Orchideria di Morosolo (Varese) è un’autorità in materia di orchidee, non solo le coltiva, insieme a migliaia di piante d’appartamento, nelle sue serre di 2000 mq, ma crea, mediante ibridazione, numerosi nuovi esemplari, alcuni dei quali sono sparsi in tutto il mondo. Esistono circa 6000 specie botaniche, ci dice Pozzi, a cui si aggiungono innumerevoli ibridi. I fiori delle orchidee sono vere e proprie sculture della natura e differiscono non solo per forma e colore ma anche per le dimensioni. In genere ci si accosta a quelle più appariscenti e facili da coltivare e fra esse spiccano le Phalaenopsis o “orchidea farfalla”. E’ una pianta affascinante la cui fioritura dura anche tre mesi. Poi ci sono gli Odontoglossum conosciuti con il nome di Cambria, le Miltonia o “orchidea pansè” per la somiglianza con le viole del pensiero, i Paphiopedilum, noti come “scarpetta di venere”, gli ibridi di Dendrobium, gli Zygopetalum e i Cymbidium.

La Vanda è tra le orchidee che hanno bisogno di molto spazio per le radici ed è più semplice metterla in un vaso sospeso da cui fuoriescono, anche più di un metro. Da bagnare tutti i giorni. In alternativa dall’Olanda arriva la moda di coltivarle in grossi vasi di vetro. Tra le Vanda dice ancora Giancarlo, consiglio la Vanda tricolor un vero e proprio gioiello botanico, maestosa e profumatissima, che si coltiva in vaso.

In relazione alla temperatura le orchidee da appartamento si dividono in tre categorie: calda, temperata e fresca. Da 20° in su si consigliano le Phalaenopsis e le Paphiopedilum a foglie colorate, Quando la notte si fa più fresca, circa 15° le Cambria, le Miltonia, le Oncidium, da fresco, meno di 15° i Cymbidium, Dendrobium nobile, le Paphiopedilum a foglia verde, le Zygopetalum. Ci sono anche le orchidee da giardino che resistono al gelo:la più comune è la Bletilla striata.

Consigli:

Riguardo alla luce ne desiderano molta le Cymbidium e le Vanda mentre ne vogliono poca le Miltonia, le Paphiopedilum e le Zygopetalum.

Le orchidee in generale non amano i climi asciutti e quindi si dovrà provvedere ad umidificare l’ambiente. Come in genere, si fa con le altre piante d’appartamento.

Il fattore più difficile è l’irrigazione: non bisogna bagnare troppo. Innaffiate solo quando le piante sono asciutte e sentite il vaso leggero. Se usate un sottovaso riempitelo di argilla espansa in modo che la pianta non sia a diretto contatto con l’acqua di ristagno.

La concimazione va eseguita ogni tre innaffiature: prima si bagna con sola acqua e subito dopo si concima, ossia si ribagna con acqua in cui è stato sciolto il concime.

Cosigliamo i concimi solubili con titolo 30 -10 -10 da usare tra metà marzo e metà giugno per sostenere lo sviluppo delle nuove vegetazioni, con titolo 20 – 20 – 20 da utilizzare per il resto dell’anno, con titolo 10 – 30 – 20 per la fioritura e la radicazione. Tra le concimazioni di tutto l’anno e quelle della fioritura si consiglia una concimazione con nitrato di calcio.

Per Cymbidium, Phalaenpsis e Vanda il concime va diluito alla concentrazione di 2 gr per litro d’acqua, per tutti gli altri generi un grammo per litro, per Paphiopedilum 0,5 gr per litro. Suggeriamo infine di bagnare e concimare al mattino.

I fiori delle orchidee hanno una durata molto variabile: i bellissimi fiori delle Sobralia durano un giorno solo mentre il Dendrobium cuthbertsonii ha fiori che durano addirittura dieci mesi e vanno spolverati.

I fiori delle Phalaenopsis durano tre mesi, le altre orchidee comuni arrivano a 4 – 6 settimane.

Nel caso ci sia necessità di cambiare vaso è consigliabile farlo nella stagione estiva.

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