E finalmente si parte per una delle esperienze più emozionanti e divertenti che ci siano! Il gruppo è rumoroso e ansioso di mettersi alla prova e qualcuno che si chiede “saprò ancora sciare?” c’è sempre ! Ma state tranquilli, è come andare in bicicletta, una volta imparati i fondamentali sarà automatico !

La prima prova da superare è quella con gli scarponi, specialmente per chi fa sci (quelli da snowboard sono pantofole al confronto).

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Gli scarponi vengono guardati sempre con una certa diffidenza perché possono renderti la giornata insopportabile se non sono perfetti (non devono essere né troppo stretti né troppo larghi). L’acquisto degli scarponi è un passo fondamentale e da non sottovalutare.

Occorre informarsi bene, magari investire qualche euro in più se necessario ma, credetemi, ne sarà valsa assolutamente la pena perché gli scarponi giusti vi permetteranno di controllare gli sci al meglio e vi garantiranno il vero divertimento. scarponi-vecchi-1-1

Secondo me è sempre buona norma rivolgersi agli esperti del luogo piuttosto che acquistarli in città dove non sempre si trovano addetti competenti e capaci di indirizzarvi verso il tipo di scarpone giusto per la vostra forma del piede. La marca non può e non deve essere un driver per questo acquisto. Farlo potrebbe rivelarsi un errore fatale. Ai principianti suggerisco di prendere gli scarponi a noleggio e di provarli in pista un paio di giorni e, se funzionano e sono in buone condizioni, di proporre al negozio del noleggio di acquistarli.

Ricordate inoltre di calzare scarponi caldi. Quindi mai lasciarli in macchina o in cantina la sera prima perché sarebbe come infilare i piedi in una buca scavata nella neve e dovreste aspettare il disgelo prima di riacquisire la consapevolezza che i piedi fanno ancora parte del vostro corpo!

Scarponi ai piedi (allacciati preferibilmente senza “ciabattare”), bastoncini in una mano, casco indossato e sci in spalla ci si dirige verso l’impianto di risalita per dare finalmente avvio alla tanto agognata prima discesa. E’ consigliabile essere già dotati dello skipass per evitare di dover iniziare la giornata con una bella dose di ansia per dover affrontare la coda in biglietteria e, successivamente, quella all’impianto di risalita.

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La coda all’impianto è un momento rivelatore, un momento di aggregazione che svela la vera essenza degli sciatori. I soggetti in coda offrono infatti la testimonianza più concreta dei vari comportamenti tenuti sulla neve dagli “scivolatori”, tra cui l’eterna rivalità bonaria tra sciatori e snowboarder .

Prendiamo ad esempio le code per la seggiovia. In coda, le differenti caratteristiche dell’attrezzatura indossata dagli sciatori e dagli snowborder favoriscono la creazione degli intrecci più fantasiosi da parte di chi, determinato a snellire la coda per non perdere neanche un centimetro di terreno pur di ridurre i tempi di attesa anche di pochi secondi, si infila, più o meno legittimamente, negli spazi più improbabili che si creano tra tavole e sci. La seggiovia non scappa però !

Manteniamo la calma (siamo in vacanza in fondo) e rispettiamo le normali regole della buona educazione che conosciamo tutti. E se non riusciamo a salire in seggiovia con i nostri compagni di avventura che magari sono rimasti indietro non dobbiamo rallentare la coda per aspettarli, soprattutto in periodi di grande affollamento. Non facciamo tragedie. Purtroppo o per fortuna, non li abbiamo persi per sempre, li rivedremo in cima a brevissimo!

Teniamo un comportamento corretto con tutti soprattutto con i bambini che hanno sempre bisogno di un accompagnatore se la loro statura non gli consente di prendere la seggiovia da soli. kid3-1

Mettiamoci a loro disposizione e se in seggiovia rivolgiamo loro anche una parola scopriremo che ne saranno felici e che una risata ci scappa sempre!

kid2-1-210x3002xUn comportamento scorretto in coda danneggia tutti (soprattutto il buonumore) e innervosisce gli addetti all’impianto che, nonostante siano al freddo tutto il giorno, mostrano sempre il sorriso.

Comunque, un piccolo trucco per essere più veloci in coda c’è: imboccatela dalla via più esterna !

 

Al prossimo appuntamento per la prima discesa…

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