Io sono nata a Verbania una bella cittadina, oggi provincia, in riva al lago Maggiore e un po’ come a tutti accade, a chi prima a chi dopo, ho avuto voglia di tornare nella terra natia, cosi’ nel 2013 compro, dopo estenuanti ricerche, una microscopica casa con incantevole vista lago.
Non so se a voi e’ mai capitato, ma quella, nonostante le molte case cambiate nella vita la sento proprio “la mia casa”!
Quando sono entrata la prima volta solo i miei occhi, forse per deformazione professionale, sono riusciti a vedere il bello, si perche’ in effetti era ridotta davvero male.
La progettazione che sono riuscita a fare per il mio piccolo piccolo monolocale e’ stato analogo all’impegno messo per un grande appartamento, ogni dettaglio e’ stato cercato e pensato con amore.
Qui ho scelto lo stile provenzale, quindi il color verde salvia regna sovrano e bene si armonizza al piccolo giardino, lasciato a prato, che si vede e si accede dalla grande vetrata.


E si perche’ e’ l’armonia, come dico sempre, la cosa piu’ importante nelle vostre case, non e’ lo stile, il tipo di arredo, i tessuti, la luce , i colori ma e’ l’armonia tra tutte queste cose. Tutto deve essere definito da un disegno d’insieme e anche se fatto per parti, in momenti diversi in base alle disponibilita’ economiche o temporali il tutto deve essere coordinato da una unica e sola regia.
Questo negli anni l’ho imparato bene.. difatti la sfida in ogni lavoro e’ quella di creare case che piacciano prima di tutto a chi le abita senza imporre il mio gusto ma diventando semplicemente regista del gusto degli altri.
E cosi’ sono riuscita a sistemare case in stili differenti ed ad esserne comunque e sempre compiaciuta e soddisfatta!

Ma tornando alla mia piccola casetta, non potevo che farla sempre piu’ mia arredandola con mobili usati, del resto i mercatini, rigattieri sono la mia passione e a volte anche la discarica, amo sapere che ogni mobile, scelto con estrema cura e amore, nasconde una storia.
L’armadio ad esempio proprio di quel colore e di quelle precise misure da incastrare nella nicchia, mi ricorda mia sorella che mi chiama al telefono entusiasta dicendomi” l’ho trovato e’ perfetto!” Cosi’ come la scarpiera lilla dietro la porta di ingresso in realta’ una vecchia piattaia mi ricorda mia cugina che con il suo furgone mi aiuta nel trasporto e nella trasformazione.

E che dire dei due lampadari sopra al tavolo lungo e stretto costruito da mio cognato, trovati per strada durante gli anni dell’universita’ quando la case si arredavano davvero con mobili “rubati all’amsa” perche’ non si aveva una lira.

Una ricerca accurata per i mercatini dell’usato l’ho fatta per lo specchio del bagno, vero rottame recuperato dietro pile di quadri impolverati che ha cambiato aspetto una volta verniciato di argento


Ma il mobile piu’ bello, la libreia in legno verde, regalato da una cara amica che oggi non c’e’ piu’, non poteva che non arrivare dalla vera provenza!

Succede cosi’, quando entri in una casa e riesci a sentire l’accoglienza che i colori, gli arredi, la luce e i materiali ti trasmettono significa che sei riuscito a creare armonia.

One Response to Nelle case ci vuole solo… armonia
  1. Mi sembra di essere lì!??


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