Manca ancora un mese alla primavera ma per gli appassionati di giardinaggio è il tempo di preparare terrazzo e giardino per le fioriture primaverili ed estive. Si tratta per lo più di preparativi perchè è importante eseguire tutte le operazioni di pulitura, di lavoro del terreno e di concimazione, di piantumare le piante più precoci e seminare le annuali che metteremo a dimora più tardi.

La prima cosa da fare consiste in una profonda pulizia: rimuovere le foglie morte, la pacciamatura ormai rovinata, i rami che le intemperie hanno rotto. Per questo scopo dobbiamo avere gli utensili adatti e in perfetto stato.

Sul mercato vi è una incredibile varietà di attrazzature. Evitate tutti i gagget tentatori perchè in realtà le vostre esigenze sono molto limitate. E’ sempre molto giusto acquistare quanto di meglio esiste in commercio che possa durare molto tempo anche se sottoposto a lavoro pesante. Il vostro equipaggiamento base dovrebbe essere costituito da un paio di cesoie, da una forca a mano, da una paletta e naturalmente di guanti. Per il giardino ci vorranno in più un rastrello fisso, un rastrello elastico, una cariola in lega leggera, una zappa per fare i solchi dei semi.

 

Gli arbusti e i fiori da piantare subito.

Per dare subito un aspetto allegro al terrazzo o al giardino piantiamo arbusti, fiori e bulbi adatti alla stagione che rallegreranno con i loro fiori. Un arbusto come la Sarcocca confusa ha dei piccoli fiori poco intressanti ma un fogliame ricco, richiede una protezione dal sole diretto perchè una luce troppo forte può volgere il colore grigio-verde delle foglie a un giallo malaticcio. E’ originario della Cina, ha un’altezza di m. 1,7 e un ingombro di 1,5 m. Un’altro arbusto da tenere in considerazione è la Fatsia polycarpa che da ottimi risultati anche in condizioni di semi ombra; porta un’aria esotica in contrasto con le altre piante dovuta alle straordinarie grandi foglie frastagliate sempreverdi. E’ originaria di Tawan, raggiunge i tre metri di altezza e una larghezza di 3 metri. Se avete posto in giardino è adattissimo il Pinus patula, un elegante pino messicano con rami lunghi discendenti e con frange che ondeggiano al vento. Si adatta ai climi freddi. L’altezza va dai 15 ai 20 metri e la l’ingombro è di 6-8 metri. Adatto anche al terrazzo Miscathus nepalensis. Le sue infiorescenze sono dei fiocchi soffici all’apice di uno stelo spoglio. Ha un’altezza di 1,5 metri e la larghezza di 70 cm ed è originario dell’Himalaya e Burma; stà bene al caldo in un terreno ben drenato e non accetta il ristagno dell’acqua in inverno. Aggiungeremo i bulbi precoci come il giacinto orientale, il narciso e il Tulipa “early Harvest”. Quest’ultimo è sempre il primo tulipano che fiorisce in fiammeggianti corolle. Spesso i bulbi persistono per qualche anno e i fiori durano tre settimane, l’altezza è di 25 centimetri. Meno appariscenti ma ugualmente graziosi i bulbi di muscari che fioriscono in piccole spighe di colore blu.

 

Rinvasare le piante

Per le piante in vaso questo è il periodo migliore se intendiamo cambiare i contenitori. Se non vogliamo disfarci dei vecchi vasi, prima di utilizzarli, laviamoli con cura disinfettandoli anche con poca candeggina diluita in acqua. Utilizziamo un terriccio di buona qualità e nel rinvasare alcune specie come il Ficus e le succulente controlliamo le radici per individuare eventuali parassiti come afidi lanigeri o cocciniglia cotonosa. In caso iorroriamo il pane di terra con un apposito insetticida. Mettere le piante più delicate in una piccola serra, costano dai 20 a 30 euro, quando la temperatura si fa elevata per evitare che le piantine soffrano troppo per l’escursione termica tra il giorno e la notte, ricordiamoci di arieggiare la serra nelle giornate molto soleggiate.

Seminare guardando al futuro

E’ un’esperienza che dà grandi soddisfazioni basta avere qualche accorgimento in più. Esistono piccoli semenzai dove spargere i semi con un coperchio di plastica trasparente per mantenere il caldo. Quando germogliano le piantine togliete il coperchio e appena il germoglio diventa di qualche centimetro ponetelo a dimora.

Quando si semina nei contenitori si consiglia una composta per semi usando un vaso abbastanza ampio da lasciare spazio alle tenere piantine. I semi devono essere sparsi in maniera uniforme nella composta sia impiantando a mano i semi più grossi sia rovescendo quelli più piccoli direttamente dal pacchetto, Aggiungere poi composta setacciata. I semi piccoli hanno bisogno di una quantità minore di terriccio mentre quelli più grossi si deve calcolare una quantità proporzionata alle loro dimensioni. Bisogna mettere un’etichetta sul recipiente con il nome e la data e immergerlo in una bacinella con poca acqua. In alternativa innaffiare dall’alto con un inaffiatoio con fori sottili. Per mantenere i semi umidi copriteli con una lastra di vetro in modo che l’acqua si condensi e ricada sulla composta. Per ridurre al minimo le fluttuazioni di temperatura coprite il vetro con un foglio di carta e riponete il vaso in un luogo caldo e scuro.

Sviluppo dei semi.

Controllare di frequente. Appena i semi germogliano rimuovere sia la carta che il vetro e collocare il contenitore in un’area illuminata ma lontano dalla luce diretta.

Trapiantare

Appena le piantine possono essere maneggiate senza danneggirle, vanno trapiantate in una composta più adatta lasciando lo spazio sufficiente al loro successivo sviluppo. Riempire un recipiente con una composta commerciale apposita e compattare la base con la punta delle dita. Compattare leggermente con una tavoletta pressatrice in modo che la composta si trovi a un centimetro e mezzo al di sotto del bordo del contenitore. Dopo che le piantine sono state trapiantate devono essere gradulmente svezzate fino a uno stadio in cui possono essere messe a dimora all’esterno e sopravvivere alle temperature fredde, a condizioni di umidità variabili e agli effetti del vento senza ripercussioni negative sulla loro crescita. Una volta che le piantine trapiantate hanno attecchito spostarle in un ambiente più freddo. Non c’è niente di meglio di una struttura a serra che deve essere tenuta ermeticamente chiusa. Nell’arco di qualche settimana aumentare il periodo in cui si toglie la copertura di plastica della struttura durante il giorno, finchè resterà aperta anche la notte.

Innaffiare e concimare

Controllare regolarmente le piantine nella serra per evitare che si secchino eccessivamente. Non vanno innaffiate troppo è meglio che siano un po’ secche che impregnate d’acqua. Un altro aspetto della cura dei germogli è la concimazione che deve essere effettuata con un fertilzzante liquido apposito nei tempi specificati sulla confezione. Evitare di concimare eccessivamente, perchè si produrrebbero piante troppo vigorose, il che ridurrebbe la crescita dopo il trapianto.

Consultate il catalogo Ingegnoli www.ingegnoli.com troverete un’ampia scelta di sementi selezionate e fiori, in vendita anche per corrispondenza info@ingegnoli.com. tra cui la centaurea,comunemente conosciuta come fiordaliso, pianta perenne che ci ricorda i prati dell’infanzia; il tagete dal bel colore giallo oro, pianta robusta che fiorisce fino a tarda estate e le zinnie multicolori che stanno bene anche nell’orto.

 

 

 

 

Lasciaci un tuo commento! Buona lettura!

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: