Per i giardinieri “puristi” bisognerebbe annaffiare il terrazzo con la canna o addirittura con l’innaffiatoio per constatare di persona quanto una pianta ha sete e quindi quanta acqua fornire. In realtà questo compito nella bella stagione andrebbe fatto tutti i giorni e poi quando siamo assenti chi ci pensa? E’ per questo che raccomandiamo caldamente l’irrigazione automatica che è diventata negli anni sempre più accessibile.

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Facciamo uno schema molto semplice del terrazzo segnando il punto in cui è collocato il rubinetto e tutti i vasi. Il tubo principale dell’acqua generalmente in polietilene deve coprire l’intera distanza tra il rubinetto e l’ultima pianta da irrigare.

A monte dell’impianto, tra il tubo e il rubinetto, bisogna installare una centralina programmabile giornalmente e settimanalmente che consente di bagnare le piante quando serve nella giusta dose. Per essere più sicuri di un’equa distribuzione dell’acqua per tutta la lunghezza è indispensabile lo stabilizzatore di pressione.

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Dalla linea principale si innestano con un apposito kit di perforazione tubi più sottili che portano l’acqua agli erogatori. Prima dell’acquisto accertatevi che i raccordi siano di facile montaggio e a tenuta in modo da poter predisporre con facilità un impianto su misura a seconda della posizione dei vasi. Consigliamo di scegliere gocciolatori regolabili così da poter dare a ogni pianta la sua giusta quantità d’acqua.

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La regolazione dell’innaffiature Regoleremo la centralina a seconda delle stagioni: in primavera e in autunno è consigliabile limitare a due innaffiature alla settimana per non disperdere i preziosi nutritivi del terreno. In estate invece bisogna ricorrere ad una innaffiatura giornaliera e meglio ancora due volte al giorno: la mattina presto e la sera. Risparmieremo acqua perché non ci sarà l’evaporazione data dal pieno sole.In inverno, per salvaguardare l’impianto, bisognerà smontare la centralina e vuotare il tubo principale e conservare la centralina in luogo asciutto e protetto e togliere la batteria. E’ importante sostituire la batteria almeno ogni anno e comunque controllare sempre che la batteria sia efficiente soprattutto prima di una lunga assenza.innaf.2

Un rubinetto in più. Dato che negli ultimi anni il clima è profondamento cambiato capita che in inverno ci siano lunghi periodi di siccità. In questo caso un rubinetto con attaccata la canna d’irrigazione servirà a bagnare le piante quando necessario. In mancanza di due rubinetti è possibile collocare all’unico rubinetto un dispositivo con due uscite: una per l’irrigazione automatica, l’altra per quella manuale.Esistono in commercio vari tipi di avvolgitubo generalmente da 10 a 20 metri, a manovella o automatici che consentono di mantenere in ordine il tubo d’irrigazione.

foto di Dario Fusaro il terrazzo è del vivaista Roberto Taddei di Firenze

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