Qualche anno fa, a seguito di un cambio d’attività, entro in un nuovo servizio, dove ritrovo un bel gruppo di persone che conoscevo, ma che non frequentavo da tempo, felice di ritrovarle e rifrequentarle, tant’è che ancora oggi sono mie amiche.

Fra queste persone, due ragazze in particolare, armeggiavano con i tarocchi. Mi raccontavano che avevano fatto dei corsi con un’insegnante  molto esperta, e che, col tempo, si stavano sempre più impratichendo. Ne ero affascinata, trattavano le carte come amiche, dicevano che bisognava rispettarle e farle soprattutto in determinati momenti.

Un giorno, una di queste ragazze mi fa un regalo, il famoso libro dell’esperta “Imparo a interpretare i tarocchi”, con la seguente dedica “Un modo simpatico per interpretare il libro della propria vita”.
Ero sorpresa: io avevo sempre chiesto, non avevo mai pensato di approfondire o usare un mazzo…Incuriosita, cominciai a leggere il libro che si rivelò piacevole e molto scorrevole. Mancava, però, il mazzo di carte che le amiche-colleghe avevano prospettato come secondo regalo da scegliere in un negozio dedicato, speciale, etc…Ma dovevo aspettare alcuni mesi per il mio compleanno, così un giorno decido di comprarlo in una tabaccheria anonima nell’ipermercato di turno, un bel mazzo di tarocchi marsigliesi dal quale estraggo subito gli Arcani Maggiori da usare, che metto in una piccola trousse bleu da borsetta.

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Mi sentivo “una” di loro, anche se sapevo poco e non avevo intenzione di fare corsi. E così è stato, non ho mai fatto corsi, ho sempre chiesto conferma alle esperte, il mazzo di Arcani maggiori nella trousse bleu non è cambiato, ma quanto ridere con tutte le amiche!

Le abbiamo fatte in vari momenti, quando eravamo contente o infelici, per questioni d’amore, di lavoro, o anche solo “Quest’estate, farò la vacanza girando l’Italia? Eh, certo che la farai!” e ovviamente non l’ha fatta.
Più volte abbiamo ricomprato un mazzo perchè io non l’avevo con me, una sera in vacanza in Sardegna andiamo dirette all’aeroporto di Olbia a comprarlo in libreria perchè dovevamo a tutti i costi fare una domanda importante; così come a New York troviamo proprio di fianco a casa, in Christopher Street, un negozio esoterico che faceva proprio al caso nostro, ma guarda un po’!

Penso che questi siano i momenti più belli da ricordare, al di là del responso delle carte che poi si tende a non ricordare…Oddio, fino ad un certo punto, perchè una volta una delle esperte le ha fatte su richiesta ad E. che doveva uscire con un corteggiatore…E quelle carte ce le ricordiamo tutte: “Imperatore, Sole”, eh si, è diventato il suo tanto amato compagno!

Del resto viviamo in una società senza riti e quello dei tarocchi è uno dei pochi divertimenti rimasti, che se trattati con rispetto come avevano insegnato le famose esperte,  e con la giusta distanza come sostengo io, si rivolgono simpaticamente alla nostra parte intuitiva e accogliente, ovvero alla nostra parte femminile !

One Response to I miei tarocchi
  1. Articolo simpatico e divertente


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