Gli Ellebori, chiamati comunemente anche rose di Natale perché sono tra i pochi fiori invernali degni di questo nome: tra il fogliame scuro, le corolle perlopiù bianche, spiccano con varie sfumature di colore dal rosa al verde e se recisi decorano la casa per una o due settimane.

Giuliana li ha sul terrazzo da tre anni e senza cure particolari resistono imperterriti al freddo polare di questi giorni arricchendosi di boccioli.

Helleborus è il suo nome botanico e niger per via delle radici scure che niente hanno a che vedere con il colore del fiore.

In Italia sono alquanto snobbati ma da un po’ di anni in commercio esistono ibridi dell’Helleborus orientalis cosi belli da catturare l’attenzione e meritare la copertina di Gardens illustrated, la più bella rivista di giardinaggio in lingua inglese.

Esposizione consigliata.

In natura gli ellebori sono piante da sottobosco è quindi bene farli crescere a mezzombra anche se amano la luce del mattino. Più scendiamo verso Sud e più sarà adatta una posizione fresca e un suolo capace di mantenere l’umidità.

Scelta del terriccio.

Tutti gli ellebori prediligono un terreno a pH neutro con una bassa percentuale di calcio.

Ma sovente riescono a crescere bene in terreni fortemente acidi come quelli adatti a rododendri e camelie. Quello che non sopportano è di affondare le radici in un substrato fortemente bagnato.

Se il vostro terreno risultasse troppo compatto e argilloso sarà importante, prima della messa a dimora, utilizzare della ghiaia o della argilla espansa e mescolare il tutto per ottenere un ottimo strato drenante. Indispensabile è mescolarlo con dell’ammendante organico in maniera da renderlo più aerato e permeabile.

Coltivare l’elleboro in vaso.

Alcune varietà crescono meglio in un piccolo spazio, tra queste possiamo indicare gli ibridi di

  1. lividus, versicarius, sternii e ballardiae: queste sono varietà che si trovano difficilmente in commercio ma si possono reperire presso i rivenditori specializzati sia in Italia sia all’estero in particolare in Inghilterra. I Vivai Priola ne hanno di bellissimi di colori insoliti come il marrone cioccolato dell’Helleborus x Sternii “Flame” di altezza di 40 cm che fiorisce da gennaio ad aprile e color rosa con margini più scuri dell’Helleborus orientalis ’Double Hellen Pink’ o quello più purpureo ‘Double Hellen Red’. Esiste anche una variante giallo puro ‘Double Yellow’ fioritura da febbraio ad aprile, altezza cm 30-35.

L’elleboro in erboristeria.

È noto che tutte le parti della pianta sono molto tossiche per l’uomo e per gli animali: contengono infatti degli alcaloidi altamente irritanti se applicati localmente: fate uso di guanti quando li maneggiate. Queste sostanze se ingerite invece hanno una forte azione cardiotonica simile a quella della digitale. Da secoli queste proprietà dell’elleboro vengono sfruttate in erboristeria, dove viene utilizzato come cardiotonico e purgativo.

Non ci spaventiamo per queste caratteristiche infatti coltivare ellebori in giardino non è pericoloso in quanto il fogliame non ha un sapore gradevole e quindi è assai difficile che persone o animali siano spinte a consumarne.

Vivai.

Un quadrato di giardino – loc. due case- 29027 Podenzano (Pc)

www.unquadratodigiardino.it

Azienda Agricola Priola – via delle Acquette 4 – 31100 Treviso (Tv)

www.vivaipriola.it

Althea Vivai – via Montecastello 37/B – 22070 Capiago Intimiano (Co)

www.elleboro.com

 

 

 

One Response to Ellebori
le rose dell’inverno
  1. grazie.. questi fiori a me sconosciuti ,sono bellissimi…li metterò sul mio terrazzo che in inverno appare un po triste.


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