Questo è il periodo in cui cominciano le diete. In vista della primavera, quando, smettendo di infagottarci in pesanti giacconi imbottiti, dovremo affrontare abiti leggeri e giacche rivelatrici. Seguendo la regola “poca fatica, minimo tempo e risultato apprezzabile” (volevo dire eccellente ma non vorrei esagerare) vi propongo questi cartocci di pollo, un secondo super facile, super dietetico e super delicato, che mi sono inventata ispirandomi alle profumate tajine della cucina marocchina, ma semplificandone gli ingredienti (ho tolto tutte le verdure e molte spezie e ho sostituito la tajine cumulativa con cartocci individuali).

Del pollo comprate soltanto le sovracosce, toglietene la pelle (alcuni supermercati le vendono già spellate) e pulitele bene anche dal grasso. A seconda della grandezza, calcolatene un paio a testa. Per prima cosa,  cominciate a preparare il limone. Togliete la scorza senza il bianco e tagliatela alla julienne (per ogni porzione ci vuole la scorza di almeno mezzo limone). Affettate poi il limone a rondelle molto sottili.

I cartocci. A questo punto, preparate i cartocci. Ritagliate dal rotolo di alluminio da cucina dei rettangoli abbastanza grandi da poter avvolgere il pollo. Mettete al centro di ognuno un pizzico di scorza e una o due rodelle di limone e appoggiatevi la sovracoscia, dopo averla spennellata sopra e sotto di senape forte Colman’s e condita con una leggera spolverata di sale. Ricoprite con altre scorze e  due fettine di limone. Ora chiudete il cartoccio, lasciandolo abbastanza morbido attorno al pollo, ma schiacciandolo bene alle estremità perchè, durante la cottura, non vi sia fuoriuscita di liquido. Preparate i cartocci la mattina e conservateli in frigo, pronti per essere infornati circa tre quarti d’ora prima di mettersi a tavola.

La cottura. Accendete per tempo il forno a 200°. Quando sarà ben caldo, appoggiate i cartocci sul ripiano-teglia (non quello grigliato)  ricoperto di carta da forno e lasciate cuocere per 40-45 minuti. I cartocci vanno serviti in tavola così come sono. Ognuno, aprendo il suo, troverà un pezzo di pollo morbido e saporito, immerso in un profumatissimo sughetto di limone (che, tra l’altro, così cotto, è buonissimo da magiare, sia le fettine che le scorze).

Come contorno scegliete verdure cotte, tipo indivia saltata in padella, fagioli cannellini all’uccelletto, caponatina di melanzane  con uvetta e pinoli (ottima quella surgelata di Picard) o carciofi alla romana (di cui vi darò la ricetta veloce la prossima volta).

Nota. L’unica scomodità del cartoccio è il cartoccio stesso. Quindi ricordate di prevedere, il mezzo al tavolo, un contenitore dove ognuno metterà il foglio d’alluminio  dopo che avrà trasferito pollo e limone sul suo piatto.

 

 

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