Un inverno triste e poco colorato perchè i nostri terrazzi e giardini sono senza fiori ma c’è un mondo intero da scoprire e noi abbiamo deciso di pensare adesso a un futuro diverso con arbusti e piante che danno bacche di tutti i colori dall’autunno a tutto l’inverno. Faremo felici non solo i nostri occhi ma potremo cogliere rami per le nostre composizioni invernali in casa e soprattutto nutrire gli uccelli che di queste bacche sono golosi. In vendita abbiamo trovato almeno sessanta specie diverse di arbusti e alberi sempreverdi o spoglianti che pianteremo ragionevolmente a seconda dell’estensione del nostro giardino. Per saperne di più ci siamo affidate a un vivaio che nelle bacche ha la sua ragion d’essere.

In alto da sinistra Callicarpa bodinieri “Profusion”, Symphoricarpos albus laevigatus, Berberis ottawensis “Superba”

 

Il vivaio di Maurizio Feletig

Maurizio Feletig

Dopo un periodo di specializzazione in Italia e all’estero sulle Rose Antiche, nel 1991 è nata l’azienda agricola Maurizio Feletig, inizialmente dedicata alla produzione di queste piante solo per la vendita all’ingrosso. Proprio dall’amore per le rose, osservando quanto i cinorrodi rallegrassero il giardino in autunno, è nato il desiderio di ampliare la attività e così, dopo il trasferimento del vivaio nella sede attuale di Arignano (To) – via Garibaldi 38 – una conca suggestiva di cui una parte è destinata solo alle rose, è nato il desiderio di ampliare il campo di interesse.

Le bacche sono i frutti oltre che delle rose anche di arbusti da fiore molto decorativi. Attualmente il vivaio riproduce circa 270 varietà di Rose antiche e botaniche ed una sessantina di arbusti da bacca, prediligendo, fra questi ultimi, quelli autoctoni affinchè si possano bene integrare nei nostri paesaggi autunnali. Potremmo citarne tanti tra i quali Amelanchier, grande cespuglio dalla affascinante fioritura bianca le cui bacche maturano a giugno, dolci e saporiti frutti violacei. Oppure Arbutifolia “Brilliant” con abbondanti frutti rosso scuro, nomi già sentiti come Berberis, Callicarpa, Cornus (corniolo), Cotoneaster, Elaeagnus, Ilex, Lonicera, Viburnum. Specie che fioriscono e danno bacche di tutti i colori dal rosso-arancio della Rosa “Helène” o della “Rambling Prector” e della “Katleen” all’originale Sorbus cashmiriana, dai bei fiori rosa e dalle bacche bianche. Se volete farvi un idea della ricca popolazione che rallegra nei mesi autunnali, ma anche nei geli dell’inverno il giardino rivolgetevi al sito www.rosebacche.it troverete anche le iniziative del vivaio che ospita altri vivaisti per una festa fatta di colori e comprende anche l’artigianato come “Le perle del bosco”, una creazione di gioielli con bacche, elementi vegetali e minerali, degni di attenzione.

AZIENDA AGR. feletig / di Maurizio Feletig – via Garibaldi, 38 Arignano (To) – www.rosebacche.it

 

CONSIGLI

1

Piantate a gruppi gli arbusti come la Callicarpa bodinieri profusion, un arbusto espanso con un fogliame intensamente colorato in autunno, che ama essere in compagnia dei suoi simili per dare una buona fruttificazione.

2

Symphoricarpos albus laevigatus è un arbusto dal portamento decadente che si riempie di bacche bianche dopo un prolungata fioritura rosa. Ama le posizioni fresche ed ombrose.

3

Berberis ottawensis superba è un arbusto eretto con foglie rosso scuro e generose fioriture primaverili in giallo chiaro. Facile da coltivare perché molto rustico.

4

Un altro motivo che vi spingerà a riempire di bacche il vostro spazio verde è la necessità che gli uccelli che non emigrano d’inverno trovino qualcosa di cui nutrirsi. Ne andrete fieri voi e avrete il pregio di vederli frequentare il vostro giardino.

5

Con le bacche di diversi cespugli, fin dal medioevo si facevano infusi. La più celebre è la Rosa Gallica officinalis i cui fiori e frutti sono stati un rimedio molto conosciuto.

6

E’ importante ricordarsi che se intendiamo godere di questa opportunità decorativa i rosai devono essere preparati soprattutto al momento della potatura. Nelle specie non rifiorenti tagliando i fiori avvizziti avremo perso anche i cinorrodi in formazione.

7

Nelle specie rifiorenti la potatura va eseguita solo in primavera mentre lasceremo intatte le fioriture estive, così da consentire ai frutti di formarsi e maturare.

 

GOURMANDISE CON LE BACCHE

Ecco alcune semplici ricette che si possono eseguire con Rosa Iaxa, Rosa canina, Rosa gallica “Officinalis” e tutte quelle rose che abbiano cinorrodi carnosi. I frutti vanno raccolti in autunno-inverno dopo le prime gelate. Si possono anche utilizzare per preparazioni di “gelatina”, “sciroppo” e “frutta in agrodolce”.  I cinorrodi sono particolarmente ricchi di vitamina C, molto più di qualsiasi altro frutto.

 

Aperitivo ai frutti di rosa

500 g di cinorrodi

1 litro di vino bianco

150 g di zucchero

Si  fanno macerare i frutti nel vino vino bianco e nello zucchero per 4 settimane in bottiglie ben chiuse. Infine si travasa nelle bottiglie definitive dopo spremitura dei frutti e filtrazione.

 

Liquore di rose

Al posto del vino della ricetta precedente si possono usare 500 g di alcol etilico e 250 g di acqua.

 

Marmellata di frutti di rosa

500 g di cinorrodi

350 g di acqua

350 g di zucchero

Bollire i frutti nell’acqua finché non siano sfatti; passarli al setaccio. Alla massa così ottenuta si aggiunge lo zucchero e si lascia addensare sul fuoco pian piano. La marmellata è pronta quando una goccia colata su un piatto freddo si rapprende subito. Si invasa bollente nei vasi e si chiude subito.

 

 

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