Noi che abbiamo imparato a sciare negli anni ’70-’80 restiamo sbalorditi nel costatare quanto la moda sugli sci, lo stile di sciare e la conoscenza che oggi abbiamo dell’ambiente montano, si siano straordinariamente evoluti.

Parlando di moda sugli sci, ricordo i capi rosso fuoco di Jackie Kennedy e Lady D, gli occhiali specchiati dei reali di Inghilterra e l’abbigliamento impeccabile di Gianni Agnelli, tutti capi e accessori ampiamente superati sia dall’evoluzione del gusto che da quella dei materiali tecnici di ultima generazione, oggi disponibili sul mercato (per es. GORE-TEX®, PrimaLoft®  ecc.).

 

Anche lo stile di sciare ha subito una grande trasformazione. Rammento con simpatia le istruzioni che mi venivano impartite dai maestri di sci di turno che, con la cantilena dialettale che ancora mi risuona in testa, ripetevano all’infinito “Nina, peso a valle, sci a monte avanzato (per inciso, Nina non è il mio nome e neanche il mio soprannome ma era il nome “passepartout” che, per pigrizia, uno dei miei maestri di sci utilizzava per rivolgersi alle sue allieve femmine…non c’è che dire, un metodo educativo davvero personalizzato!) e ancora, “piegamento e distensione” e sci uniti”.

Oggi invece, gli sci si tengono decisamente più larghi, il massimo divertimento è tirare curve ampie in perfetta conduzione, le attrezzature sono più facili e divertenti (grazie all’avvento degli sci carving), gli sci sono più corti (quando ho comprato i miei primi sci, per determinarne l’altezza mi avevano fatto tendere il braccio in alto sopra la testa mentre oggi l’altezza dello sci corrisponde più o meno alla propria statura) e per insegnare a un bambino a fare lo spazzaneve si impartiscono istruzioni semplici e divertenti: anziché dire di allargare gli sci, si dice di fare la “fetta di pizza” !

Insomma, quello a cui assistiamo è un rinnovamento totale che coinvolge ogni aspetto del mondo dello sci,  in primo luogo la sfera delle emozioni.  Ma non è affatto tutto.

Ho avuto modo, infatti, di entrare in contatto con una scuola di sci che è andata così tanto oltre le comuni innovazioni tecniche ed educative che si sono susseguite nel tempo, da attirare immediatamente la mia attenzione di “osservatrice dai monti”.

Quando ho conosciuto Campiglio Ski Team (www.campiglioskiteam.it), la scuola di sci nata a Madonna di Campiglio nel 2008 dall’idea di Cornelio Gottardi e Piergiorgio Vidi, sono rimasta impressionata da come la grande passione per lo sci alpino e per la montagna dei due soci fondatori abbia letteralmente dato una scossa al concetto più tradizionale di “scuola di sci”.

uffici-ski-team-rBasta entrare nei suoi locali situati in Via Pradalago 14/G per capire che l’approccio con il quale stiamo per venire in contatto è ultra moderno e progressista !

 

La scuola, infatti, “vende” passione per la montagna a 360°. Si pone primariamente l’obiettivo di stimolare nei ragazzi l’amore per la natura, di generare in loro l’emozione di acquisire un patrimonio personale unico di inestimabile valore prima ancora di iniziarli alle pratiche sportive e ai valori dello sport.  Tanto che definirla “scuola di sci” mi sembra davvero riduttivo.foto-cuore-r

Senza la passione per la montagna”, mi raccontano Piergiorgio e Cornelio con quella motivazione che appartiene solo a chi vanta una grande esperienza sul campo e crede profondamente nella propria professione, i ragazzi che hanno intrapreso una pratica sportiva a livello agonistico, crescendo, corrono il rischio di abbandonarla per noia o per il sopraggiungere di altri interessi; se, invece, oltre alle basi tecnico-motorie è stata trasmessa in loro la passione, i ragazzi saranno in grado di inserirsi nel mondo dello sci specializzato con un bagaglio e un’esperienza esaurienti … e la frequentazione della montagna, così come la pratica dello sci, non saranno andate perdute”. 

Ma potete ben immaginare che infondere una tale passione nei ragazzi non è affatto cosa facile e richiede qualità professionali e umane certamente non comuni. E il team di Campiglio Ski Team non è affatto comune, anzi.

team-ski-team2Lo staff degli allenatori (oggi 16) è composto da professionisti altamente qualificati accomunati dalla passione per lo sport e dalla profonda conoscenza della montagna e delle sue regole, da un bagaglio personale e professionale solido fatto di anni di esperienza ai massimi livelli.

Ne fanno parte  maestri di sci (Allenatori Federali), ex Atleti di Coppa del Mondo (come Annalisa Ceresa), istruttori di guide alpine (Piergiorgio Vidi), istruttori di sci, maestri di snowboard, guide alpine, istruttori di mountain bike e di nordic walking che vengono formati anche da preparatori atletici della Coppa del Mondo di Sci, psicologi (per acquisire le tecniche di insegnamento e di comunicazioni più efficaci a seconda della fascia di età degli allievi) e specialisti in Ortopedia e Traumatologia.

Se la scuola si pone come punto di riferimento per i ragazzi desiderosi di praticare lo sci alpino sia in modo agonistico che semplicemente in modo amatoriale, l’allenatore diventa, per l’atleta, l’autorevole punto di riferimento per qualsiasi tematica relativa allo sport, dall’alimentazione, all’attrezzatura, alle tematiche relazionali e di confronto. agonismo Insomma, una vera e propria guida per affrontare le sfide della vita e per sviluppare nei ragazzi l’autostima e la correttezza di comportamento. Care mamme, non siate “gelose” se vostro figlio/a ha instaurato un’affinità tecnico/sportiva particolare con il proprio allenatore e vi sembra che parli più con lui/lei che con voi.  E’ in ottime mani e non interferite in questo processo di crescita che, stando così le cose, non vi deve affatto preoccupare!

Campiglio Ski Team si pone in modo unico anche quando pone al centro dei propri programmi educativi le esigenze dei ragazzi, tenendo in debita considerazione le loro disponibilità di tempo da dedicare agli allenamenti.

la-scopertaCon i bambini dai 5 ai 10 anni di età non viene praticato agonismo “esasperato”. L’approccio adottato dall’allenatore per iniziare i bambini ai segreti della montagna è quello del divertimento e della “scoperta”.

Per sviluppare le basi tecnico-motorie necessarie a creare un atleta completo, i bambini sciano su tutti i tipi di piste, in neve fresca, fuori pista, in ghiacciaio, tra i pali, freeride, freestyle e praticano non solo lo sci ma anche snowboard, telemark e sci alpinismo.

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Inoltre, per attivare nella mente del bambino quel processo di conoscenza per cui la montagna è un mondo unico con delle precise regole da rispettare, la scuola organizza nei rifugi in alta quota, tra la merenda/cena e la discesa in notturna con sci e fiaccole, eventi dimostrativi su come agisce un cane in valanga, sull’utilizzo e il funzionamento dell’ARTVA (Apparecchio per Ricerca Travolti in Valanga), nonché “pillole” formative – sempre adeguate a bambini di questa età – su accenni di nivologia e sicurezza in montagna.  In poche parole : non solo pali!

Con i ragazzi di età superiore ai 10 anni, invece, si parte con la formazione agonistica, più specifica sulla singola disciplina ponendo nuovi obbiettivi (competizioni, gare, qualifica di maestro di sci, freeride ecc.) ma operando sempre in modo mirato.annalisa-ceresa

Gli allenatori sono consapevoli che la “forma mentis” e la forza fisica di ogni atleta debbano essere capite, utilizzate ed estrapolate al meglio per ottenere la massima resa in ogni circostanza, con disciplina e sacrificio (Annalisa Ceresa, ex-atleta di Coppa del Mondo, stabilisce un confronto continuo con l’esperienza agonistica di alto livello e per i ragazzi è comprensibilmente un mito!).

primo-piano-annalisa-ceresaE i risultati ci sono: alcuni atleti della scuola dopo anni di pratica sportiva a livello agonistico hanno deciso di fare della passione per lo sci e per la montagna, la propria professione. Sono diventati maestri e lavorano nella scuola portandone avanti i valori e la visione.

E quanto divertimento per tutti i gusti e per tutte le stagioni: in estate, per sviluppare l’equilibrio e la coordinazione e per mantenere tonicità muscolare si esce in ghiacciaio, si arrampica, si fanno ferrate, si va in mountain bike; in autunno si prosegue l’allenamento estivo con uscite in ghiacciaio e in inverno “sciata libera” in qualsiasi condizione di neve e pista e partecipazione alle gare di circuito.

 

La scuola è aperta a tutti, anche ai “cittadini” (oggi 150) che, seppur dedicando all’allenamento sportivo “solo” (si fa per dire) i week-end o le vacanze scolastiche, vengono regolarmente aggiornati sui programmi che la direzione tecnica organizza in funzione delle loro disponibilità e partecipano, “anche a distanza”, al bellissimo spirito di squadra che solo una passione vera può far scaturire. Il senso di appartenenza al gruppo è rafforzato dalla divisa che gli atleti indossano: la tuta realizzata con i colori sociali rosso, bianco e blu, anch’essa frutto dello studio e della ricerca dei materiali del direttivo della scuola.

Da quanto vi ho raccontato potreste pensare che i servizi della scuola siano rivolti solo ai ragazzi “associati” ma non è così. Tramite Sport Elite School (www.sporteliteschoolcampiglio.com), gli allenatori e i professionisti della scuola mettono a disposizione delle famiglie degli atleti associati e della clientela più esigente, servizi personalizzati di alta qualità. L’obiettivo è sempre lo stesso: suscitare emozioni uniche ricercando l’eccellenza in tutte le fasi dell’erogazione del servizio.sport-elite-school

Ebbene, io ho provato quest’esperienza e, questa volta, la “Nina” degli anni ’80 non è andata in tilt cercando di mettere in pratica una valanga di istruzioni su cosa NON deve essere fatto ma, divertendosi, ha ricevuto poche e chiare dritte, facili da seguire e da attuare (rapportate ovviamente al mio livello tecnico e all’obbiettivo specifico che mi ero posta). Si chiama “psicologia inversa” ovvero la strategia che spinge una persona ad assumere il comportamento desiderato, inducendo in lei il comportamento contrario e funziona davvero (grazie ancora Enrico)! Quindi, cari amici sciatori che tanto vi applicate sulle discese innevate provando e riprovando a correggere i vostri errori rischiando di perdervi l’emozione della discesa, pensate al divertimento prima di tutto perché il segreto è tutto lì! Provate anche voi e fatemi sapere.

Ora lascio agli esperti del team, che a breve sarà raggiungibile anche su un blog specialistico di cui vi darò notizia prossimamente, il compito di soddisfare le vostre curiosità e di rispondere alle domande più tecniche (info@campiglioskiteam.it, tel. 0465/443180).

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Have fun e … al prossimo appuntamento !

6 Responses to A scuola di… Montagna!
  1. Complimenti Sissi… il tuo blog e la tua capacità di raccontare attraverso la scrittura mi lascia sempre senza parole! COMPLIMENTI

  2. Complimenti Sissi,
    trovo che tu sia riuscita a descrivere in maniera impeccabile lo spirito della scuola.
    Un abbraccio
    Enrico

  3. Brava Sissi!! Mi piace un sacco il tuo articolo, attendo con ansia il prossimo blog specialistico! Un saluto da tutti noi.

  4. Dopo aver letto non vedo l’ora di andare in montagna ancora di piu’! Brava!

  5. Sissi, non sono un appassionato di “MONTAGNA” ma ho letto con piacere il tuo articolo. Aspetto il prossimo.


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