É una storia risaputa ma sempre attuale quella dell’abitudine di omaggiare amiche,mogli, fidanzate e colleghe di un ramoscello di mimosa per la festa della donna che in tutto il mondo si festeggia in questa fatidica data l’8 marzo a ricordare il sacrificio 129 donne operaie asseragliate in una fabbrica e morte in un incendio a New York.

Si dice che ai funerali fossero buttati rami di mimose sulle bare ma più semplicemente in Italia nel 1946 le donne dell’UDI scelsero questo fiore perchè facile da trovare a Roma e ai Castelli. In realtà fu una scelta felice. Infatti secondo gli indiani d’America la mimosa significa forza e femminilità.

La mimosa è una pianta che è stata importata in Europa all’inizio del diciannovesimo secolo dalla Tasmania. Come tutte le acacie è anche simbolo di rinascita. Come accennato, l’albero di mimosa predilige un clima mite. Per questo motivo, nelle zone fredde la mimosa viene coltivata in vaso. In questo modo si ha la possibilità di riparare la pianta dal freddo intenso, spostandola al bisogno in una zona protetta, ad esempio sotto una veranda o in serra.
Teniamo comunque presente che le mimose non sono piante da interno. Se poste perennemente in casa soffrirebbero il calore innaturale dell’impianto di riscaldamento.

Altra caratteristica della pianta di mimosa sono i suoi rami delicati, che si spezzano facilmente sotto l’azione del vento. Si consiglia, pertanto, di posizionare l’albero in una zona del giardino soleggiata e riparata.

Il terreno

Quando decidiamo di piantare un albero di mimosa, molta attenzione va posta alla valutazione del terreno. L’Acacia Deabalta rifugge dai terreni calcarei e predilige quelli leggermente acidi, con un ph compreso tra 5,5 e 6,5. Visto che molto spesso i terreni sono calcarei, si può correggere questa caratteristica aggiungendo alla terra, al momento dell’impianto o nel vaso stesso, della torba acida.

Altra possibile soluzione può essere la scelta di un portainnesto come la Mimosa retinoides, più adatta ai terreni calcarei.

La riproduzione

L’albero di mimosa, soprattutto dai giardinieri meno esperti, solitamente viene acquistato in un piccolo vaso. In questo modo può essere trapiantato nel periodo che va da marzo a maggio.
In vivaio le tecniche di riproduzione principali sono la moltiplicazione per innesto e la margotta.

La messa a dimora in giardino

Vediamo adesso come procedere correttamente per la messa a dimora in giardino di una pianta di mimosa:

    • Innanzitutto, bisogna tener presente che l’albero di mimosa è molto longevo e vive per almeno 20 anni.
    • Quindi bisogna effettuare una buca nel terreno con adatte caratteristiche.
    • almeno fino a 80 cm. La larghezza della buca dovrà essere di 50/60 cm.
    • Sul fondo della buca bisogna sistemare del letame maturo, che rappresenta la concimazione di fondo.
    • Poi viene aggiunta la terra di riporto scavata per fare la buca. Se il terreno è calcareo, ricordatevi che deve essere mescolato con la torba acida. La proporzione tra terra e torba è di 3 a 1.
    • A questo punto si copre il letame con uno strato di terra sul quale può essere messa dell’argilla espansa (questa ci aiuterà a migliorare il drenaggio del terreno).
    • Dopo l’argilla, saliamo di livello con un altro strato di terra.
    • Fatto questo, sistemiamo un tutore (ad esempio un bel palo di legno). La pianta ne avrà bisogno per i primi anni, fino a quando le radici non scenderanno più in profondità
    • Ora siamo pronti per mettere a dimora il nostro piccolo albero di mimosa. Togliamo quindi dal vaso e lo immergiamolo per qualche secondo nell’acqua. Questo serve a idratare bene la zolla di terra.
    • Adagiamo la pianta e colmiamo la buca con il terriccio, senza coprire il punto d’innesto.
    • Annaffiamo abbondantemente e leghiamo al tutore.

La coltivazione della mimosa in vaso

Per la coltivazione di una pianta di mimosa in vaso, massima attenzione al mix del terriccio. Sul fondo sistemiamo dell’argilla espansa dopodiché prepariamo un mix composto per 1/3 da torba acida e per 2/3 da normale terriccio da giardino.
Si dovrà scegliere un vaso, possibilmente in terracotta, con dimensioni pari a 60 cm di altezza e, almeno, 50 di larghezza. In questo modo avremo garantita una crescita veloce e abbondanti fioriture.
Il trapianto ad un vaso più grande deve essere fatto ogni due anni, aumentando di poco il diametro del vaso stesso. Così facendo manterremo una buona proporzione tra l’apparato radicale e la chioma.

L’irrigazione

L’albero di mimosa, soprattutto nel continente d’origine, cresce in maniera spontanea e si adatta molto bene alle condizioni di siccità. Non ha bisogno d’irrigazione di sostegno, ad eccezione del periodo estivo, nei primissimi anni di vita. Questo è utile per dare il tempo all’apparato radicale di diffondersi adeguatamente.
Per la coltivazione in vaso il discorso è diverso. In questo caso c’è un maggiore bisogno d’acqua. Questo, c’è da dire, vale un po’ per tutte le colture arboree forzate in vaso.
Ad ogni modo, attenzione a non creare ristagni idrici, molto pericolosi per la pianta.

Potatura della mimosa

      • La potatura di formazione della mimosa (o potatura di allevamento) si fa il primo anno. E’ qui che si sceglie tra la forma a cespuglio, che si ottiene dando più spazio alle ramificazioni centrali, e quella a piramide, ovvero dando alla pianta la forma di un cono, lasciando i rami molto lunghi già nella parte bassa.
      • La potatura di mantenimento si fa annualmente, o al limite ogni due anni. Si opera nel periodo immediatamente successivo alla fioritura, per l’Acacia Debealta; in primavera inoltrata per la Mimosa delle 4 stagioni. Questo tipo di lavoro serve per mantenere la pianta armoniosa. Si effettua accorciando i rami più lunghi e asportando i rami secchi, danneggiati dall’inverno o malformati.

Raccolta ed utilizzi

Come tutti sappiamo la mimosa è simbolicamente legata alla Giornata internazionale della donna. Regalare dei mazzetti di mimosa è una pratica comune è molto apprezzata, visto anche il profumo intenso dei fiori. Attenzione però a quando si recidono le infiorescenze: andateci piano e usate delle forbici ben affilate dellemimose i. Delle buone forbici sono importanti per non creare strappi e, dunque, rovinare i rami.

Comunque sia, visto che il prezzo di un albero di mimosa è piuttosto contenuto, il nostro consiglio, forse un po’ originale, è quello di regalare una pianta intera anziché un semplice mazzetto di fiori. L’omaggio, in questo modo, non durerà un solo giorno, ma durerà nel tempo e sarà permanente. Proprio come il rispetto che si deve alle donne.

Da Tanneron a Grasse itinerario delle mimose in Costa Azzurra

Fattibile da gennaio a marzo questo itinerario alle spalle di Nizza si delinea tra alberi pieni di fiori di mimosa . Qui si fa la maggiore raccolta di questi fiori profumati che vengono utilizzati a Grasse la città dei profumi per essenze di ogni tipo. Centinaia di proposte profumate da portare nelle vostre case.

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