QUARTA REGOLA: SICUREZZA.

Sembra banale e scontato, non inserire il cane in situazioni di non sicurezza, ovvio! Ma io non mi riferisco solo alle situazioni cosiddette di pericolosità, ma anche a quelle dove magari si pensa di “fare del bene”, e si conclude con un disastro.

Ecco un bell’esempio, è domenica mattina, è una bella giornata, nella piazza e nelle vie centrali della mia città c’è il mercato. Ci vado! E decido anche di portare il mio Fido. È la prima volta… ma mi dispiace lasciarlo da solo a casa e poi cosa vuoi che sia… una passeggiata come le altre.

La situazione è la seguente, centinaia di persone, rumori, caos, non c’è spazio, non c’è aria, insomma il cane va in forte stress, manda segnali calmanti continui (sbadiglio, scrollarsi etc..), ma noi non li capiamo o non vogliamo capirli e quindi neanche ce ne accorgiamo…se non quando magari qualcuno gli va vicino per accarezzargli la testa (azione che i cani odiano al contrario di quello che pensano gli umani) e lui completamente in tilt fa dei gesti che non ha mai fatto prima e magari diventa anche un po’ aggressivo.

Ecco questo è il mio concetto di sicurezza e tutela del cane.

Come procedere dunque?

Le situazioni vanno assolutamente affrontate per gradi! Se il cane passa dal giardino al mercato come potete pensare che riesca a gestire la situazione? N.b. (Nessun essere umano ci riuscirebbe tra parentesi). Quindi armatevi di buona volontà e passettino dopo passettino le situazioni si affronteranno per gradi, si va al baretto dove ci sono poche persone e dove ti conoscono, ci si siede, si prende il caffè, magari anche portandosi la sua copertina e un ossettino di bufalo, quando capite che la situazione è tranquilla si iniziano a fare delle passeggiate dove ci sono un po’ di persone e dopo si aumenta la difficoltà, e via cosi…tutto per gradi e in modo fluido. Il cane deve avere il tempo di saper affrontare le situazioni con calma e con il nostro supporto! Noi siamo la sua BASE SICURA, quindi il nostro ruolo è come sempre fondamentale, noi siamo calmi, tranquilli e un àncora per loro in queste situazioni e loro assorbiranno tutto le nostre emozioni…tranquille. Dobbiamo fare in modo che lui, mano a mano, possa inserire nel suo zainetto degli attrezzi le capacità per affrontare le situazioni, ma per fare questo dobbiamo portarli in diverse realtà che, per complessità e difficoltà vanno in aumento.

Ciò non vuol dire che al mercato il cane poi sarà sempre tranquillo, le situazioni vanno analizzate, in generale io non lo porterei, però questo dipende anche da voi e dal vostro cane e a quanto è abituato. Ho un cliente che ha un boxer e che fa i mercati e lui tutte le domeniche è dietro il banco perfettamente a suo agio perché il suo compagno umano l’ha abituato sin da piccolo.

Io invece se devo andare al mercato, PRIMA faccio una stupenda passeggiata con Giotto nel verde, lo faccio correre, giocare e soddisfo i suoi BISOGNI.

POI vado al mercato..that’s it!

Alla prossima …regola!

Ecco alcuni esempi nelle foto di situazioni che, se non abituato, stressano il cane.

AUTO

FIERE E MANIFESTAZIONI

 

MARATONE

BAMBINI

 

INSIEME AD ALTRI CANI

 

CORSI PER CANI E PROPRIETARI

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