Le fotografie sono regali molto graditi e diffusi a Natale. Sicuramente vi sarà capitato di riceverne di ogni tipo e dimensione, con cornici semplici, importanti oppure semplicemente non coerenti con lo stile della vostra casa. Saperle accostare ai quadri già appesi ai vostri muri potrebbe quindi non essere un compito semplice anche se un sapiente abbinamento rappresenta, senza ombra di dubbio, uno dei modi più efficaci per trasformare e rinnovare una stanza. La tendenza oggi più in voga, però, ci viene in aiuto però perché esalta l’abbinamento di forme diverse con cornici e materiali di vario tipo e sostiene con forza le composizioni artistiche originali realizzate con grande effetto. Per farlo nel modo migliore, però, occorre osservare alcune piccole regole che sono fondamentali per evitare di bucherellare a caso le pareti alla ricercare dell’effetto desiderato.

1^ consiglio: fare delle prove

Io normalmente mi  posiziono davanti alla parete vuota e a terra, in corrispondenza della stessa, creo la composizione desiderata accostando i quadri, le foto o le stampe che ho intenzione di appendere.

In alternativa è possibile disegnare la composizione desiderata su un foglio e, seguendo le proporzioni reali della parete, ritagliare su un cartoncino dei rettangolini delle medesime forme dei quadri.

 

 

 

Un’altra soluzione altrettanto efficace è quella di ritagliare su carta da pacco le forme dei vostri quadri con le loro reali dimensioni e di attaccarle alla parete con lo scotch di carta.

Una volta decisa la composizione desiderata, è necessario procedere con il riportare le misure sul muro. A questo punto serve armarsi di chiodi e martello o, se il quadro è particolarmente pesante, di trapano e di tassello.

2^ consiglio: creare la propria composizione

Composizione classica

Se volete disporre i vostri quadri uno in fila all’altro è consigliabile tenere come punto di riferimento il lato inferiore della cornice. I quadri devono essere tutti della stessa dimensione e per accentuarne il rigore è preferibile che le cornici siano identiche tra loro. Per identificarne la posizione sul muro, prendete come riferimento la mezzeria della parete e poi suddividete lo spazio in base al numero dei quadri da appendere. La distanza tra il lato inferiore del quadro e il pavimento deve essere circa 120 cm in modo che la mezzeria dello stesso sia più o meno all’altezza dei vostri occhi, questa regola vale anche se avete soffitti molto alti.

Se invece gradite una composizione sempre classica ma meno rigorosa oppure disponete di quadri di dimensioni diverse, qui sotto trovate alcune soluzioni compositive facili da attuare.  Tali soluzioni partono da una semplice ma importante regola da seguire per avere un risultato gradevole e d’effetto: immaginate di disegnare un grande rettangolo sulla parete dentro il quale andrete a disporre i quadri da appendere rimarcando il principio della simmetria.

 

Composizione museale

Se volete appendere un quadro grande o un quadro molto vistoso è consigliabile riservargli il ruolo da protagonista che merita, proprio come accade nelle sale di un museo. A tale scopo, è preferibile posizionarlo da solo al centro della parete o, in alternativa, sulla scia degli allestimenti più moderni e d’avanguardia, appoggiarlo a terra. Ovviamente, in questo caso, ricorrere a un’illuminazione specifica e dedicata al quadro in questione in grado di esaltarne i colori e le specificità sarebbe un grande valore aggiunto.

Per ottenere l’effetto museale, però, non è necessario disporre per forza di un grande quadro ma l’utilizzo di un’illuminazione appropriata invece è un requisito imprescindibile.

 

Composizione fantasiosa

Apparentemente può sembrare la più difficile perché il rischio di creare uno sgradevole disordine è dietro l’angolo. Quindi, anche in questo caso, è buona norma usare dei “nascosti schematismi” che aiutino l’accostamento di quadri con forme e materiali diversi.

Il primo “schematismo” è tracciare sempre un grande rettangolo immaginario all’interno del quale collocare tutti i quadri da appendere.

In questo spazio immaginario è possibile posizionare anche delle mensole sopra le quali potranno essere appoggiati i quadri o affisse lettere, specchi, oggetti vari che potranno essere appesi secondo la vostra fantasia.

In alternativa potete tracciare una griglia libera dove all’interno dei singoli spazi troveranno spazio i vostri quadri

 

3^ consiglio: cosa non fare

Appendere quadri sopra la tappezzeria con disegni stampati non è affatto gradevole e quindi è sconsigliabile.

E’ altrettanto da scoraggiare appendere quadri privi di cornice vicino a quadri incorniciati oppure quadri dipinti vicino a stampe o foto schermate dal vetro.

Non trascurate di valutare l’illuminazione naturale o artificiale perché potreste ottenere brutti riflessi, zone troppo buie o al contrario appiattimenti dati dalla luce troppo intensa.

E ricordatevi ogni stanza della casa compreso il bagno e la cucina raddoppia il suo appeal con il quadro giusto. Buon lavoro!!!

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