Non è una guida nel senso classico. E’ un percorso culturale, sensoriale, gastronomico e poetico. “La Versilia è uno specchio. Brilla, attrae, ma fa parte di un tutto meno evidente e altrettanto vivace.” Ecco perché il libro, che Dante Matelli ha scritto e Alberto Novelli illustrato, non prende in considerazione solo Forte dei Marmi, capitale della spensierata eleganza, ma tutto ciò che “la circonda e la nutre”.

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Matelli e Novelli da anni lavorano insieme per il National Geographic Italia. E’ proprio un loro servizio sulle Alpi Apuane e su Acqua e Cultura in Salento colpisce l’editore Emons, (conosciuto anche per gli audiolibri). Che li incarica di questa guida alternativa. Il loro “111 luoghi della Versilia e dintorni che devi proprio scoprire” sarà tradotto in inglese, tedesco, spagnolo e francese.

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Dante Matelli, nato a Massa, ha studiato negli Usa ( Columbia University) dove ha insegnato in alcune università americane, è stato inviato, anche di guerra, per la Repubblica e per l’Espresso raccontando le occupazioni, le storie di interesse umano più che i bombardamenti, mentre Alberto Novelli, fotografo professionista ha realizzato molti reportage per il Corriere della Sera e la Repubblica. “Con Alberto, spiega, siamo partiti dall’idea di non citare nel libro tutto ciò che era trendy, già visto o folklore. Ecco perché non c’è la Capannina, il Twiga e altro ancora. Ma c’è il Maitò, famoso per le penne che si andava ad assaggiare alle 5 del mattino, il bagno Sunset al Cinquale dove si può ammirare il sole che cala nel mare, Il bagno America con la sua baracca verde che sembra ripresa da un quadro del pittore tunisino che visse a Viareggio, Moses Levy, e dove nacque il Negroni sbagliato con lo spumante anziché con il gin. E l’Orsa Maggiore, bagno e ristorante, sinonimo di eleganza. Luce al naturale, le tende ai minimi per vedere il mare e soprattutto l’effetto cannocchiale: davanti il mare e dietro le Apuane. Il primo ristorante dove era possibile mangiare sulla spiaggia”. Ma a Forte, regno dell’understatement, dove tutto è minimal c’è anche chi sa esagerare come Kose Rose che propone vistosi orecchini passamaneria e borse Maggiolini intarsiate di pietre colorate. Una sfida al gusto con gusto.

 

 

Nella guida non poteva mancare la Libreria Nina Antiquariato il Centrale di Pietrasanta, ex cinema con insegna art déco in ferro battuto, con bar, libri e mobili tardo ‘800. Fra i luoghi da scoprire Matelli e Novelli suggeriscono il Museo delle Statue Stele a Pontremoli. “A metà Ottocento lungo la valle del Magra, casa di streghe, fate e folletti” spiega l’autore “hanno scoperto ottanta statue, che erano lì dal 3000 a. C. non si sa ancora oggi da dove provengono”. Realizzate con un pezzo di roccia, sono tagliate in vita. I seni all’inizio erano due cerchietti poi sono diventati due piccoli seni, rallegrati da collane. Alle Guadine dove c’è il torrente Renara, di acqua fredda e trasparente, ci sono le pozze dove le “ninfe plebee”, le impiegate del luogo, arrivano durante la pausa pranzo e si tuffano da liane improvvisate. E poi c’è la cascata della Desiata a Seravezza, un canyon di 8 chilometri, lungo e stretto, sotto la cava tanto cara a Michelangelo. L’alba è doppia al Monte Forato o cruna del Creatore, una meraviglia per gli appassionati di fotografia. Il Forato è una vetta rocciosa con una campata che iniziò a formarsi centinaia di milioni di anni fa. Qui alle sei del mattino la luce arriva come un raggio verde, che diventa blu e, infine, giallo. Ad Equi Terme le cure termali convivono con i resti dell’orco delle caverne. Sono caverne senza fine ricche di stalattiti e stalagmiti dove sono state trovate 45 specie diverse di fauna che ora si trovano nei due musei della cittadina.

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Photo – AlbertoNovelli

 

 

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