La Dina, come la chiamano a Milano, ha sempre e volutamente manifestato la sua diversità. Nella vita e nel lavoro. “Mi sono sposata con Francesca l’anno scorso dopo quarant’anni di vita trascorsa insieme”, sostiene Dina Azzolini. E con orgoglio afferma: “L’ho fatto per interesse, prima non ne avevo mai sentito il bisogno. Non mi interessava il matrimonio in sé, ma mi interessano molto i diritti. Quando Francesca, che ha vent’anni meno di me, si è ammalata ho capito che dovevamo sposarci. E ringrazio ancora chi ha proposto la legge”. Così hanno festeggiato al Teatro Parenti di Milano l’unione  loro e di tutti quelli, che finalmente, hanno potuto veder riconosciuto il loro legame.  C’era anche Rai3  alla festa che sta preparando un film sulle unioni civili che sarà trasmesso in autunno.

“Sia ben chiaro”, continua Dina Azzolini “desidero mantenere la mia diversità e non capisco gli omosessuali che oltre al matrimonio vogliono il viaggio di nozze, gli anelli e i figli. Così perdono la loro diversità, diventano come gli etero e la loro sensibilità svanisce”.

Classe 39, Dina Azzolini, emiliana inizia a lavorare a dieci anni, a 17  rileva un negozio in via della Spiga. Da allora per vent’anni anni  è la mitica coiffeuse di Consuelo Crespi, Mina, Anna Piaggi e Alfa Castaldi con cui lavora tutte le domeniche per le campagne pubblicitarie, delle sfilate dei Missoni e di Gianni Versace. Sono gli anni in cui la moda italiana  è in gran fermento e molto creativa “ non guardava alle ricerche di marketing come avviene oggi”.

 

Mina e Dina

Walter Albini con Dina

Rosita e Ottavio Missoni con Dina

 

E’ amica di artisti, fotografi, come Helmut Newton e Gian Paolo Barbieri, che richiedono le sue originali creazioni. “Allora” spiega “ le signore andavano dal parucchiere tutti i giorni per la pettinata e la cotonatura”.

Nel 1978  dopo un viaggio negli Stati Uniti la svolta che la porta ad abbracciare la filosofia New Age del capello.  Rinnega le tinture, le lacche e le permanenti, impiega solo prodotti naturali. Inventa il capello ecologico. E nel nuovo negozio- drugstore dell’architetto Stefano Bianco su quattro piani in via della Spiga che tiene fino al 2002. Ci sono libri, una piscina, oggettistica e naturalmente lei e Francesca. Poi si trasferiscono in un interno in via Kramer ideato dell’artista Tarshito dove ci sono solo due postazioni ben separate. “Ho combattuto molto contro le tinture. Ho iniziato a misurare i capelli con le fasi lunari. I capelli sono come le piante. Crescono di più con la luna crescente e poco con quella calante. Oggi i miei clienti non sono le donne, ma le famiglie. Dalla nonna ai nipoti oltre a mariti, fidanzati e figli. I capelli vanno amati, spazzolati venti minuti al giorno, come si faceva una volta, per togliere la polvere e lasciare il loro grasso naturale”.

Per la Dina bisogna andare dal parrucchiere solo 5 volte l’anno. Lei esegue il taglio di forma che non richiede messa in piega e i capelli si muovono in maniera naturale, il taglio di salute per le doppie punte che però non accorcia i capelli e infine il trattamento di massaggio ayurvedico eseguito da una professionista. Niente balsami, ma crema per il corpo. E ovviamente niente tinture.

Dina è instancabile. Nel 2010 il suo libro Per amore dei capelli. Adesso sta lavorando ad un libro fotografico che racconta la sua storia e il suo lavoro attraverso le immagini.

Alla festa di Dina e Francesca quasi 600 persone fra cui molti personaggi della moda come Rosita Missoni, i Moratti, Italo del ristorante la Libera e tanti altri. Il catering assolutamente green di Euroverdebio di Carugate e la divertente musica della Dirtydixiejazz band che ha coinvolto nei giorni successivi tutti i negozi del quartiere.

 

L’immagine di copertina è un collage di Chiara Corio/www.mybesthalf.eu
Le foto della festa di Giuliano Grittini e Stefano Vais Castiello

 

 

3 Responses to L’hair stylist delle dive festeggia il primo compleanno delle unioni civili
  1. Che bella storia !!.. molto ben raccontata .. mi è piaciuta moltissimo .. ??interessantissima .. brava Emma ?

  2. Che nell’articolo Emma! Hai saputo descrivere Dina in modo impeccabile. Auguro a lei e Francesca ogni bene !!!❤️

  3. Condivido, grazie Emma per la bella storia?


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